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NurSind: proposte non proteste. Dall’uscita dal comparto alla libera professione

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La Redazione
Pubblicato il: 18/10/2020 vai ai commenti

Contratto Nazionale

Piazza Montecitorio e Piazza del Popolo i luoghi in cui nella giornata di ieri gli infermieri italiani del NurSind hanno fatto sentire la loro voce. Gli infermieri che non vogliono tornare “invisibili” hanno rivendicato il loro ruolo nel panorama sanitario. L’infermiere da sempre e in particolare in questo periodo pandemico ha dimostrato il suo ampio patrimonio professionale che lo caratterizza, sapendosi riadattare nei diversi contesti per fronteggiare il virus senza mai tirarsi indietro, spesso sacrificando il proprio tempo, i propri affetti, la propria vita per assistere le persone.

L’infermiere c’era, c’è e ci sarà sempre ma ha bisogno che lo Stato si prenda cura di lui, questo il monito lanciato dal Segretario Nazionale NurSind Andrea Bottega. Riecheggia quindi quel “non ci dimenticheremo di voi” pronunciato lo scorso 25 marzo dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, questo è il momento giusto.

L’evento di ieri ha rappresentato una manifestazione di proposta e non di protesta, ciò che viene chiesto alla politica sono:

  • Adeguamento degli stipendi agli standard europei; stipendi, attualmente tra i più bassi d’Europa, da elevare al pari del percorso di studi che gli infermieri italiani devono affrontare. Attualmente mancano 53.000 professionisti ed un adeguamento del salario minimo darebbe sicuramente più appeal alla professione incentivando i giovani ad intraprendere questa carriera con conseguente miglioramento dell’efficienza assistenziale.
  • Modifiche alla regolamentazione della libera professione; la possibilità anche per gli infermieri di svolgere attività di libera professione così come è concesso ai medici.
  • Uscita dal comparto; la tanto sospirata uscita dal comparto dedicando alla professione infermieristica un’area contrattuale autonoma non paragonata a quella di un amministrativo; l’infermiere, infatti, non eroga prestazioni ma assiste persone, spesso ponendosi in prima linea come anche ribadito dal Segretario Nazionale durante il suo discorso.

Proposte che la nostra Organizzazione Sindacale è riuscita a portare all’interno dei palazzi della politica con la speranza che non “trovino orecchie sorde”, i nostri concittadini, in questi mesi tragici hanno ben compreso l’importanza di questa figura professionale, si spera che anche la politica ora dimostri con fatti concreti di averlo capito.

Motivo di soddisfazione è stata la partecipazione all’evento di alcuni esponenti della politica, in primis ci preme sottolineare l’impegno preso dal Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri nel collaborare con NurSind a nome di tutti gli infermieri, per portare avanti questo processo che costituirebbe un cambiamento epocale per la nostra professione.

“L’infermiere è orgoglioso di lavorare per il Servizio Sanitario Nazionale” – afferma Andrea Bottega – “tuttavia abbiamo bisogno che questo orgoglio sia sostenuto da atti concreti che valorizzino il nostro lavoro”.

Questo è il momento giusto.

di Marco Piergentili

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