da IL SOLE 24 ORE SANITA': Via libera del Comitato di settore all'atto di indirizzo per la medicina convenzionata.

367_Foto_503«Un contesto rinnovato che consentirà di incontrare il mondo della medicina generale , della pediatria e della specialistica su un terreno innovativo per accrescere la capacità di risposta sanitaria del territorio», lo ha definito il presidente del comitato di settore Claudio Montaldo, assessore alla sanità e vicepresidente della Liguria.

«Si tratta - ha spiegato Claudio Montaldo - di un atto che affronta in modo complessivo la convenzione e non si limita solo ad attuare quanto previsto dal decreto Balduzzi».

L'atto è stato inviato al Governo (ai ministri Lorenzin, Saccomani, D'Alia e Delrio) e «rappresenta una proposta - ha spiegato Montaldo - che consentirà di incontrare il mondo della medicina generale, della pediatria e della specialistica su un terreno innovativo per accrescere la capacità di risposta sanitaria del territorio con un'attenzione particolare alla quota crescente di pazienti cronici. In questo rinnovato contesto - ha aggiunto - il ruolo del medico di medicina generale può riacquisire una indispensabile centralità nel sistema delle cure primarie, all'interno di una dimensione associazionistica, collegiale e di collaborazione con gli altri operatori sanitari».

Per questo si legge nell'atto che «è necessaria una profonda revisione del modello assistenziale territoriale che, facendo affidamento sui medici convenzionati, promuova, diversamente da quanto già succede, l'erogazione dell'assistenza primaria con modalità multiprofessionali e integrate».

«Il sistema sanitario – ha concluso Montaldo – è ormai saldamente articolato sulle Regioni e quindi è assolutamente naturale che anche gli strumenti che derivano dai contratti e dalle convenzioni possano aderire meglio alle esigenze delle singole realtà territoriali».

Il testo (già anticipato più volte nei vari passaggi su questo sito: VEDI1e 2) è stato di recente (VEDI) oggetto delle proteste dei sindacati per il ritardo nel varo che ha portato alla dichiarazione dello stato di agitazione della Fimmg. Lle Regioni (VEDI) hanno subito rinfacciato alla Fimmg di criticare un percorso condiviso. «Certe osservazioni sembrano non tener conto del contesto politico-economico particolarmente complesso degli ultimi anni», hanno detto Montaldo e il coordinatore degli assessori alla sanità, il veneto Luca Coletto.