di Chiara D'Angelo

 

Il Collegio Provinciale IPASVI di Brescia in una nota agli iscritti ha ribadito la posizione dell’Ordine degli Infermieri sul “caso Stamina” e sul coinvolgimento nello stesso degli infermieri.

 

Si precisa e ribadisce infatti che, come comunicato pubblicamente il 14 giugno scorso (Clicca), il Collegio si oppone a che i propri iscritti partecipino alle attività del trattamento Stamina, essendo a tutt’oggi una pratica non riconosciuta scientificamente né mai essendo stata approvata una sperimentazione ufficiale al riguardo.

 

Pertanto, in riferimento alla decisione degli A.O. Spedali Riuniti d Brescia di indire un avviso di reclutamento di personale volontario per queste pratiche, fra gli altri, anche fra gli infermieri di sala operatoria e nurse d’anestesia, il Collegio Provinciale di Brescia rimarca che la partecipazione a tali attività “cambia radicalmente la posizione degli infermieri coinvolti con conseguenti responsabilità professionali e deontologiche” in quanto li pone in una situazione di contrasto con i principi sanciti dal Codice Deontologico.

 

Il Collegio dunque invita i propri iscritti ad opporsi a tali impieghi in quanto contrastano con gli articoli 11 e 12 del Codice Deontologico e, qualora destinatari di ordini di servizio, ad esercitare la “Clausola di Coscienza”, prevista all’articolo 8 del Codice stesso.

 

Il Collegio, pur riservandosi la facoltà di intraprendere azioni disciplinari nel caso di ravvisate precise responsabilità, è aperto e disponibile a fornire a tutti i propri iscritti informazioni, chiarimenti e supporto per la definizione dei profili deontologici e per risolvere eventuali criticità, sulla scorta e nel mantenimento dell’impegno (ormai pluriennale) a promuovere e diffondere attività formative ed informative sui temi etici, anche secondo quanto previsto dal Codice Deontologico, all’articolo 16.

 

Leggi la lettera del Presidente del Collegio Ipasvi di Brescia, Dott. Stefano Bazzana: /media/2014/07/lettera_al_direttore_caso_stamina.pdf