Gli ospedali non sono altro che erogatori di servizi e nonostante con la riforma Bindi abbiano assunto la denominazione di “Azienda” Ospedaliera, gli ospedali non producono niente, non sono aziende nel senso stretto del termine, per cui per il Governo, che ha palesemente nei suoi piani, quello di distruggere la Salute pubblica, sono delle “aziende” a perdere, da cui non trae guadagni, anche se mi verrebbe da pensare ai costosissimi tickets per poter fare anche solo una radiografia, alla tassa della salute, e mi chiedo tutti questi soldi in che buco nero finiscano.

Distruggere il SSN, ormai è lapalissiano, assunzioni promesse e mai fatte, rimodulazione della rete ospedaliera senza criterio, tagli ai posti letto, taglio ai finanziamenti: questa è la risultante di una politica scellerata, che nascosta dietro slogan e tweet, ha deciso di chiudere i battenti, e lo sto facendo nel modo peggiore, lasciandoci morire con una lenta agonia.

Siamo in Campania, e l'effetto della spending review è visibile ad occhio nudo, sono molteplici le polemiche che infervorano in questi giorni, proprio in merito alla rimodulazione della rete ospedaliera: è in atto un vero e proprio smembramento degli ospedali.

Il piano ospedaliero Campano è stato messo a punto dalla struttura commissariale in piena solitudine, senza aver dato parola ed ascolto alle forze sindacali.

Il risultato di questo riordino fatto in sordina è un vero è proprio disfacimento degli ospedali del centro storico napoletano.

L'ospedale dell'Annunziata sta subendo lo smembramento della Terapia intensiva neonatale(16 posti di cui 8 di sub intensiva), e presto traslocherà anche la Pediatria, il cui trasferimento era stato fissato per il 1 luglio, rimandato in attesa che si liberino gli spazi a Loreto mare.

Quindi dal 30 giugno la neonatologia dell' Annunziata non accoglie più pazienti, in attesa di smaltirli per dirottare una parte delle 16 incubatrici al reparto materno infantile della Sun - da un anno completamente ristrutturato con i fondi della legge 67 del 1988 per l’edilizia sanitaria, ospitato in un edificio di cinque piani dotato di sale operatorie moderne, apparecchiature di ultima generazione, 12 culle del nido, una terapia intensiva e sub intensiva, 24 posti per le mamme e 8 per i neonati. Per la Tin ci sono invece solo gli spazi mentre mancano le incubatrici. Il nodo da sciogliere per la Sun è proprio il personale: almeno 20 le unità da reclutare tra medici, ostetriche e infermieri con procedure di mobilità e nuovi concorsi già in itinere mentre dei 9 neonatologi necessari, per altrettante culle, 6 sono in arrivo appunto dall’Annunziata da cui saranno trasferite anche le attrezzature. Altri 3 dei 9 neonatologi attualmente in servizio al presidio di Forcella andranno a potenziare la Neonatologia del Santobono, anch’esso a corto di personale.

Gli altri nodi del piano ospedaliero riguardano: Odontoiatria con solo 4 posti letto al Caldarelli per 3milioni di abitanti, Nola che ha l'emodinamica ma diventa Spoke senza emodinamica, Castellamare non ha l'emodinamica ma diviene hub per l'infarto, l'Ospedale di Capri collegato con il Loreto mare che non è sede di Dea, mentre per decreto ministeriale le zone disagiate dovrebbero essere in collegamento con un presidio che disponga di un dipartimento di emergenza di primo livello.

La cosa più inquietante è come buona parte della politica, sempre più arrogante, resti sordo alle rimostranze di cittadini e sindacati, accusando una “certa”politica(M5S) di fare propaganda nel sollevare la questione.

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, in una intervista a radio Kiss Kiss, ha additato come idioti quelli hanno osato polemizzare contro il riordino della rete ospedaliera.

 

Al Presidente della Regione Campania ha risposto Valeria Ciarambino (M5S): “Sulla vicenda chiusura ospedale Annunziata la vera violenza, sciacallaggio e demagogia l'ha messa in atto con estremo cinismo politico il presidente De Luca, non nuovo a questo tipo di comportamento. Abbiamo scritto al Prefetto Gerarda Maria Pantalone perché siamo preoccupati per il progressivo sfilacciamento dell'erogazione dei servizi della sanità pubblica. Quanto al Piano ospedaliero “non è possibile calare dall'alto un piano di drastici tagli dell'assistenza sanitaria”.

Aspramente critica sul Piano ospedaliero anche l’intersindacale della dirigenza medica che punta il dito sul merito dei provvedimenti assunti e sul metodo che li ha visti esclusi per tutta la fase preliminare di stesura del piano. Nei giorni scorsi in conferenza stampa i leader regionali di tutti i sindacati si sono presentati imbavagliati.

La provocazione denuncia l'assenza di dialogo con la struttura commissariale di Governo.

Il leader di Anaao, ha aspramente criticato il piano di riordino e questa politica chiusa al dialogo ed al confronto : «Si fanno solo chiacchiere – ha accusato Bruno Zuccarelli - queste persone sono qui da sei mesi ormai e non hanno fatto nulla di concreto»

.Anche Stefano Caldoro, ex governatore, ha criticato questa politica di tagli e disfacimento della sanità, ha così dichiarato in un video sulla sua pagina Facebook : “Sono preoccupato. Il mio è un grido di allarme. I medici si imbavagliano, i cittadini si devono pagare le cure perché sono finite le risorse, gli ospedali chiudono. So che non è facile amministrare la sanità ma la situazione oggi è drammatica come non mai. Dopo un anno di cura De Luca è tornato il virus del clientelismo e della spesa non controllata”.

Non tarda ad arrivare la risposta di De Luca, che dopo aver dato degli idioti a chiunque, cerca di placare le polemiche, tranquillizzando sulle sorti dell'Annunziata: “Quella dell'Annunziata è una vicenda significativa. Abbiamo corretto una piccola sbavatura organizzativa – ha spiegato il governatore nel consueto appuntamento settimanale su Lira Tv _- ma nulla di particolare. Il centro storico di Napoli avrà la pediatria, con un pronto soccorso che riceve 300 bambini al giorno. Di questi rimangono ricoverati solo 25. Così evitiamo anche di ingolfare il Santobono. All'Annunziata rimarranno i pediatri, un servizio di osservazione breve intensiva e poi si apre al Secondo Policlinico un punto nascita che non c'era e si mantiene un altro reparto di Pediatria e una Terapia intensiva neonatale”.

Il disagio sta crescendo, cresce tra la popolazione, ed adesso anche nella classe medica, che sembrava inizialmente non essere toccata da questo smembramento. Cresce tra gli operatori sanitari, pochi e stanchi.

Intanto Osservasalute ci dice la vita media in Italia si sta accorciando e 4 milioni di persone rinunciano a curarsi, eppure questo Governo è sordo, chiuso in un arroganza che non ha avuto eguali nella storia.

Siamo ad un punto di rottura, e forse anche ad un punto di non ritorno per una rivolta sociale.

 

Fonti:

- Campania. Il caso Annunziata. Botta e risposta tra De Luca e 5 Stelle. E i medici si mettono il bavaglio in conferenza stampa (QS)

- Campania. All’Annunziata per ora non chiude la Pediatria. Ma sul Piano ospedaliero sindacati medici confermano mobilitazione(QS)

- Campania, medici imbavagliati contro i tagli nella sanità (Il Mattino)