Ospedale di Gragnano (Napoli). É in atto la protesta del Nursind, che chiede in maniera urgente ed improcrastinabile, un incontro con i vertici dell'Asl Na3, al fine di chiarire le motivazioni di che sono alla base di uno strano “valzer” di infermieri, spostati dal distretto di Gragnano e quello di Castellammare.

 

Da tempo infatti sono in atto trasferimenti da un nosocomio all'altro che hanno portato al depotenziamento dell'Unità operativa di Epatologia del plesso di Gragnano, fiore all'occhiello della Asl Na3 e della Campania, in quanto innovativa, all'avanguardia e meta di migliaia di pazienti provenienti da tutto il Mezzogiorno.

A narrare quanto sta accadendo sulle pagine del quotidiano locale Metropolis, è Raffaele Amodio, segretario aziendale Nursind Asl Na3: “I trasferimenti hanno indebolito il centro epatologico, che avrebbe invece dovuto essere rafforzato, al fine di migliorare maggiormente il servizio di un vero e proprio punto di riferimento per tantissimi cittadini; questi trasferimenti selvaggi, avvenuti peraltro senza nessun ordine di servizio della direzione sanitaria, hanno innescato un meccanismo di straordinario giornaliero di dubbia lettura e durata”.

Il Nursind denuncia inoltre come molti di questi trasferimenti siano alquanto sospetti, come cambi crociati di infermieri tra i due distretti, dove uno dei due infermieri va in pensione qualche giorno dopo, aggravando la carenza.

“Tutto ciò è inammissibile!”, sottolinea Amodio, e continua, “ci sentiamo vessati ed umiliati da tale comportamento ingiusto ed inadeguato ed esigiamo rispetto per chi lavora”.

Seguiremo lo svolgersi della vicenda, per capire quali le spiegazioni dei vertici a queste politiche insensate.