I veloci sviluppi della pratica clinica diagnostico-terapeutica nelle cardiopatie, hanno creato la necessità  per gli infermieri di una maggiore conoscenza del sistema di conduzione cardiaca e interpretazione di base dell'elettrocardiogramma (ECG). Ancor prima degli esami ematici, l’ECG è l’esame strumentale non invasivo maggiormente efficiente ed efficace nel determinare lo stato di salute cardiaca, per questo motivo largamente richiesto ed effettuato dagli infermieri anche di routine. Ciò presuppone una presa in carico e responsabilità dell’infermiere che mentre lo esegue ne deve garantire anche una rapida interpretazione, utile ad orientarlo nella  priorità e molteplicità di scelta d’interventi assistenziali da erogare nel pool di pazienti di pertinenza.

Il coinvolgimento e responsabilità degli infermieri nelle attività assistenziali diagnostiche e di trattamento sono sempre maggiori. Gli infermieri sono tenuti a gestire un numero crescente di pazienti al primo accesso, front-office e triage con protocolli prescrittivi dell’ECG in determinate condizioni. Oppure  altri già destinati ad monitoraggio emodinamico e valutazione continuo; di conseguenza è richiesta alla professionalità infermieristica una competenza basilare di conoscenza e interpretazione delle principali alterazioni della conduzione elettrica del cuore,  tale da rivelare, segni anticipatori di sintomi  più gravi.

Un ECG può rivelare molto sulla salute cardiaca, individua patologie cardiache silenti, squilibri elettrolitici che se non trattati, potrebbero ostacolare l’efficacia delle cure. Inoltre l’ECG consente di identificare: le anomalie della conduzione cardiaca primaria, aritmie, l’ipertrofia cardiaca, la pericardite, l’ischemia miocardica,  la sede e l'estensione d’infarto del miocardio.

Nella fase riabilitativa post-IMA (Infarto Miocardico Acuto), con l’ECG monitoriamo il recupero da un infarto, l'efficacia del farmaco cardiaco, le prestazioni del pacemaker,  si determina l'efficacia della terapia trombolitica e la risoluzione del tratto ST o elevazione e cambiamenti dell’onda-T.

Il Nursind Segreteria di Ascoli Piceno-Fermo sostenendo questo importante bisogno formativo posto dalla categoria professionale infermieristica, ha deciso di organizzare un corso altamente professionalizzante sulla rapida interpretazione del tracciato elettrocardiografico, che si terrà il 25 ottobre all’ Auditorium Casa della Gioventù - Via Abruzzo - Ascoli Piceno . Informazioni sulle modalità d’iscrizione su http://www.pegasolavoro.it/ 

I docenti esperti, in servizio attivo in unità di alta specializzazione presso l’AO Universitaria Pisana, sono il Dott. Daniele Carbocci, Coordinatore Infermieristico Laboratorio Emodinamica e  il Dott. Fabio Belli  infermiere UTIC. Il programma prevede lo svolgimento di contenuti specifici, attraverso una metodologia educativa interattiva pratica. I partecipanti saranno guidati ad una facile lettura e analisi del tracciato ECG fisiologico e patologico.

Il corso è integrato con una parte relativa al monitoraggio cardiaco avanzato in corso di IMA, con un approfondimento della correlazione fra anomalie elettrocardiografiche e immagini angiografiche delle coronarie e del ventricolo sinistro in corso di IMA,  e di un focus sulla rivascolarizzazione post-IMA, tramite PCI percutaneous coronary intervention.

 

Allegata Locandina del Programma :

Competenze Infermieristiche nell’esecuzione e prima interpretazione del Tracciato Elettrocardiografico e l’IMA in Emodinamica

 Assegnati 10 crediti ECM

Altre informazioni sul sito del provider:

http://www.pegasolavoro.it/