di Romina Iannuzzi,

responsabile Sanità Privata NurSind.

Il NurSind, intende fare chiarezza e dare una corretta informazione ai lavoratori della Sanità Privata Campana che in questi giorni stanno ricevendo una comunicazione firmata dai vari Rappresentanti Legali delle aziende in cui si annuncia l’attivazione di procedure di mobilità a partire dal 1 ottobre 2016.

In via preliminare va chiarito che la procedura di mobilità cui si fa riferimento nella comunicazione è disciplinata dalla Legge 223/91 e che le aziende che ne chiedono l’attivazione, oltre ad avere dei precisi requisiti, devono indicare le motivazioni che determinano le eventuali situazioni di eccedenza del personale, che non si possono certo ricondurre ad una semplice “sospensione” delle prestazioni.

Senza tralasciare il fatto che qualora le aziende avessero i requisiti stabiliti dalla Legge 223/91 per attivare la suddetta procedura, a sostegno dei lavoratori interverrebbero gli ammortizzatori sociali, quali cassa integrazione e contratti di solidarietà.

Tocca ricordare poi che se è vero che il Decreto Commissariale 89/2016 relativo alla definizione degli esercizi 2016 – 2017 pone dei limiti di budget alle gestioni delle varie amministrazioni delle Case di Cura, è pur vero che tali limiti non sono una novità in quanto erano già stati stabiliti con decreto a partire dal 2013.

Ciò inoltre è reso ancor più grave se si tiene conto che in molte Case di Cura le prestazioni previste nell’arco dell’intero anno 2016 sono state eseguite nei soli primi nove mesi dell’anno, con le conseguenti chiusure di reparto e accorpamenti che hanno costretto i lavoratori loro malgrado a consumare tutte le loro ferie.

Appare pertanto chiaro quanto la minaccia di una ricaduta sui livelli occupazionali sia assolutamente inopportuna e scorretta. Utilizzare i lavoratori come elementi di ricatto contro il DCA 89/2016, cosi come hanno fatto alcune Case di Cura della Regione Campania, non può che essere un gesto vile che offende la dignità dei lavoratori, ancor più se attuato attraverso una informativa in cui si invitano letteralmente i lavoratori a valutare eventuali alternative di lavoro. 

È allora il caso di rigirare ai mittenti tale invito, poiché sulla scorta di quanto scritto pensiamo che siano proprio loro, più di ogni altro, a doversi necessariamente trovare una valida alternativa di lavoro.

Il NurSind intende anche stigmatizzare l’atteggiamento di CGIL CISL UIL e Ugl che in rappresentanza dei lavoratori hanno prontamente e formalmente dichiarato lo “stato di crisi” assecondando i comportamenti delle Case di Cura.

Quelle stesse sigle sindacali che invece per quanto riguarda il contratto di lavoro sono state incapaci di avviare una seria trattativa con l’AIOP, lasciando i lavoratori in attesa di un rinnovo da ben 10 anni.

Le Segreterie Territoriali NurSind della Campania sono a disposizione dei propri iscritti per fornire ogni chiarimento.

Comunicato stampa AIOP Campania