Giornate di grande fermento sindacale e protesta in Sardegna in questi giorni, polemiche, incontri, riunioni e proteste con manifestazioni per il piano di riordino della rete ospedaliera e i pericoli che porta con sé.

Terminata la fase dell'impegno legata alla nomina del direttore generale della nuova Azienda Tutela salute che accorpa in un unico ente tutte le vecchie asl, l'attenzione di tutti è tornata sui veri problemi della sanità sarda che erano rimasti in sospeso e di fatto senza possibilità di interlocuzione. I primi scontri hanno riguardato vertenze locali relative a provvedimenti che tendevano a non riconoscere più il diritto al riposo compensativo o alla retribuzione maggiorata per lo straordinario festivo, per la prestazione lavorativa coincidente con la festività infrasettimanali. Una vertenza che ha visto NurSind impegnato in prima fila con l'invio di una esaustiva nota (Leggi qui) che associata alle proteste di tutta l'area del comparto, ha portato l'assessorato a più miti consigli con il ritiro della stessa. Vero è che le sigle confederali hanno cavalcato l'argomento convocando una manifestazione di piazza (Leggi qui) che ha certamente contribuito alla causa. Ma quello che non è proprio piaciuto, è il fatto che l'assessorato abbia sospeso il provvedimento con una decisione scaturita da un incontro riservato alle sigle confederali attraverso la stipula di un accordo. Questo sgarbo ha provocato la reazione delle sigle autonome che in comunioni d'intenti hacco costituito un'Autonoma Sindacale, rivendicando con forza il diritto alla contrattazione paritaria ed unica, forti di una rappresentanza che per deleghe risulta anche maggioritaria. Lo hanno fatto con una nota (Leggi qui) che ha prodotto un immediata convocazione da parte dell'Assessore Arru che il 9 novembre scorso ha udito le rappresentanze autonome. Erano presenti rappresentanti NurSind da tutta la Sardegna che hanno potuto rappresentare all'Assessore le criticità che vivono gli infermieri e gli utenti e per le quali si è con forza rivendicato il diritto ad una interlocuzione che veda gli infermieri sedersi ai tavoli tecnici ottenendone la costituzione su temi di indirizzo e contrattazione.

Due giorni prima si svolgeva a Sassari una RSU della nuova Azienda Ospedaliera Universitaria con all'ordine del giorno la stesura di un documento di rivendicazione per tutto quanto rimasto in sospeso al termine della deleteria gestione commissariale degli ultimi due anni. L'occasione per presentare il documento la si è avuta il giorno 10, in sede di prima riunione di contrattazione convocata dal nuovo Direttore generale D'Urso. In un clima di grande aspettativa e dopo le presentazioni di rito, il nuovo direttore ha esposto la sfida che attende l'azienda descrivendo il quadro all'interno del quale questa partita si svolge. La richiesta di guardare al futuro non ha pienamente convinto i delegati NurSind Sassari che hanno esposto motivate ragioni per cui invece su qualche responsabilità debba essere fatta piena luce per non incorrere nuovamente negli stessi errori. Lo spirito pratico del nuovo Direttore ha comunque creato un clima di disponibilità alla collaborazione con la speranza che dalle parole si passi ai fatti e che tutte le proposte di costituzione di tavoli di lavoro partecipati dai rappresentanti dei lavoratori, non rimangano ancora sulla carta ma diventino operative e producano i risultati attesi.

Le Organizzazioni Sindacali di Sassari e di tutta la Sardegna attendono ora con impazienza un incontro con il nuovo direttore dell'azienda unica Flavio Moirano che insediatosi a Sassari, sta lavorando alla direzione dell'azienda sassarese per concludere, entro il 31 dicembre 2016, il piano di accorpamento di tutte le asl della Sardegna.

Nel frattempo proseguono le iniziative sparse di tutti i soggetti schierati per la difesa dei piccoli ospedali la cui esistenza, trasformazione, potenziamento o declassamento, ha ripreso l'iter con la discussione del piano di riordino della rete ospedaliera.

Una prima manifestazione si è svolta a Cagliari (Leggi qui) e un altra si svolgerà domani a La Maddalena (Leggi qui), già teatro di aspre polemiche relative al punto nascita di cui vi abbiamo già dato conto (Leggi qui).

La stagione della proteste è sempre stata l'autunno ma le partite e la complessità dei temi lascia presagire che proseguirà per tutte le successive.

 

Andrea Tirotto