Il caso è “da manuale”: al temine di un'operazione chirurgica (asportazione di una neoplasia all'addome) una garza rimane nel corpo della paziente.

 

Operazione apparentemente riuscita, ma che nel volgere di qualche ora comincia a dare i segni di qualcosa che non va: dolore, febbre. Rapidi accertamenti individuano la causa una garza è rimasta dentro l'addome della paziente. Operazione d'urgenza per rimuovere l'intrusa.

Ma la vicenda non finisce lì: la paziente decide di intentare causa alla clinica “Città di Pavia”.

In attesa che la giustizia civile faccia il suo corso, però, la vicenda ha già prodotto le sue conseguenze, dal momento che la Direzione ha deciso di comminare delle sanzioni disciplinari, che sono state rivolte a tutti e tre gli infermieri in sala, mentre nulla è stato obiettato al chirurgo che ha operato.

In particolare per una dei tre infermieri la questione è pesantissima: sospensione dal lavoro e dallo stipendio per due settimane e preavviso di concorso nella responsabilità civile.

L'errore fatale per l'infermiera è stato quello di non seguire perfettamente il protocollo, che impone di contare, più volte e ad alta voce, le garze a fine intervento, prima della sutura e, anzi, di avere delegato parte di questi compito all'operatore socio sanitario presente in sala.

Ora la vicenda disciplinare è stata impugnata da parte della dipendente, mentre il tribunale deciderà sui risvolti civili.

 

Fonte: La provincia pavese