Avevamo chiuso l'articolo del 4 novembre scorso (Leggi qui), con questa frase: "le prossime nomine, possiamo azzardare di esserne certi, soddisferanno comunque l'appetito di molti ".

 

Parliamo della riforma del servizio Sanitario Regionale della Sardegna che a seguito dell'istituzione dell'Azienda Tutela Salute e il completamento del suo management, dal primo gennaio avrà il compito di acquisire a sè le soppresse 8 Asl e di rendere pienamente operative le Aree Socio Sanitarie Locali. La vastità del territorio e la complessità dello stesso, ha reso necessario che la neonata azienda unica regionale fosse divisa in aree più ristrette e governabili che possiamo di fatto definire come un semplice cambio di nome a quelle che erano le vecchie Asl. Tutto è cambiato perché nulla cambiasse, in termini di poltrone quantomeno, posto che il super manager non ha nascosto che le aree socio sanitarie potrebbero anche essere insufficienti.

La chiusura dell'articolo lasciava intendere che tutte le polemiche relative alle nomine del management cadute su professionalità "straniere"alla Sardegna, avevano una ragione squisitamente propagandistica, posto che si sarebbero dovuti nominare i direttori delle aree socio sanitarie appunto e che questi a loro volta, affideranno ulteriori incarichi di peso per costituire gli staff previsti.

Dopo aver stabilito i compensi di questi nuovi manager con cifre che vanno dai 110 ai 130.000 euro annui più i premi di risultato, già raggiunti in partenza come nella migliore tradizione, nella giornata di ieri Il Direttore ATS Fulvio Moiranoil Direttore Fulvio Moirano ha provveduto a nominare gli otto manager, selezionati tra decine di candidati che avevano risposto al bando.

Molte decine di candidati che avrebbero dovuto superare l'unico ed esclusivo scoglio della valutazione di merito professionale e curricolare che il direttore aveva imposto come unica condizione all'assessore della sanità Luigi Arru; condizione accettata e per la quale si era lasciata carta bianca. Si attendevano sorprese insomma ma sorprese non ci sono state, a conferma di quanto avevamo lasciato presagire letta la lista degli incaricati.

Per la Assl di Sassari si è scelto Giuseppe Pintor, commissario uscente della Aou sassarese ed ex capo di gabinetto dell’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru; per Olbia, nominato Pierpaolo Pani, ex direttore sanitario della Asl di Cagliari; per Nuoro è stato designato Andrea Marras, ex direttore amministrativo Asl Sassari; alla Assl di Cagliari andrà Paolo Tecleme, ex commissario della Asl di Olbia; a Lanusei, incaricato Pino Frau, ex di nulla stranamente; si scambiano il territorio di competenza Antonio Onnis e Maddalena Giua, con l'uno che passa alla Assl di Sanluri al posto dell'altra nominata alla Assl del Sulcis-Iglesiente; nominato alla Assl di Oristano, Mariano Meloni, già direttore generale Asl nella precedente giunta di centro destra.

Tutti sostanzialmente ex che usciti dalla porta, sono rientrati dalla finestra per meriti che diventa francamente difficile attribuire a capacità manageriali eccelse come qualcuno vorrebbe far intendere e facilmente riscontrabili dai lasciti dei precedenti incarichi. Più facilmente intuibile l'ingerenza e l'influenza che ancora una volta i partiti sono riusciti a mettere in campo come contropartita per le nomine dell'Ats che non sono mai state pienamente digerite.

L'appetito vien mangiando recita un vecchio adagio e di poltrone ce ne saranno ancora molte da spartire, a cominciare dall'azienda per le emergenze urgenze il cui direttore deve ancora essere nominato insieme ad un sottobosco di incarichi. La truppa degli ex può stare tranquilla di veder soddisfatte le proprie aspettative anche in campi diversi dalla sanità come accaduto per la dottoressa Maria Giovanna Porcu che fuori dalle nomine di ambito Ats e decaduta da commissario dell'Azienda Sanitaria di Oristano, ha subito trovato la nomina riparatrice nell'azienda per l'edilizia abitativa Area.

Considerato ovvio e banale ripetere che del tanto sbandierato risparmio, conseguente all'istituzione dell'azienda unica, non ci sia ancora traccia alcuna, posto che il management non solo non è diminuito ma è addirittura aumentato (Ats e Asur), non ci resta che aspettare e vigilare perché almeno qualcosa cominci a girare per il verso giusto e le Assl diventino sul serio il sistema innovativo di potenziamento dei servizi territoriali, unica vera svolta necessaria e attesa.

 

Andrea Tirotto