Il Segretario Territoriale NurSind di Cuneo, Davide Canetti, interviene con un comunicato, per dire basta a questo tipo di informazione che viene data attraverso la carta stampata, che sembra essere una presa per i fondelli, per tutti quegli Infermieri ed operatori sanitari che giornalmente lavorano in situazioni di estrema difficoltà.  

"Sanità. Ad Agosto un letto su tre chiuso per  ferie"

"Carenza di personale Infermieristico",

"Ospedali chiusi",

“Pronto soccorsi iperaffollati”.

 

Questi i titoli che troviamo nella maggior parte dell’informazione giornalistica, tutti i giorni.

Ad onor del vero tutto questo, ci sembra l’ennesima presa per i fondelli nei confronti del personale sanitario che lavora in situazioni disperate e soprattutto nei confronti nell'utenza, che  subisce le conseguenze di un sistema che non funziona.

Il NurSind, sia a livello Nazionale, che Regionale, ha segnalato da sempre queste problematiche.

Fino ad oggi, solo il grande senso di responsabilità della categoria che si accolla da tempo i rischi di un'assistenza insufficiente ai bisogni dei cittadini ricoverati e si vede continuamente negare diritti contrattuali, sta permettendo di fare fronte alla grave carenza di personale, peggiorata dal lungo tempo di mancate assunzioni e dal lungo periodo di blocco del Turn Over.

E' ancor più grave la completa mancanza di qualsiasi programmazione e strategia di fronte ad una categoria che sta diventando vecchia.

Quasi 50 anni la media della categoria infermieristica. Il 25% di questi ha una limitazione funzionale provocata spesso dal proprio lavoro. Nessun passaggio di sapere e di esperienze tra generazioni.

Straordinari, riposi saltati, ferie non godute, periodi di riposo non garantiti non possono e non devono più bastare  a colmare la sufficienza con la quale la nostra politica cerca di porre rimedio a questa problematica.

La tutela della salute del cittadino cammina di pari passo con la tutela delle condizioni di lavoro degli infermieri e di chi si occupa di assistenza. 

Manca sempre più il tempo per riunirsi, per parlare, per condividere e analizzare.

Manca sempre il tempo per pianificare, controllare valutare.

Manca sempre il tempo per confrontarsi e aggiornarsi.

Manca sempre il tempo per pensare e ragionare. 

Con queste difficoltà l'infermiere ogni giorno combatte la sua battaglia di civiltà nelle corsie degli ospedali piemontesi, pagandone le conseguenze in prima persona, difficoltà che inevitabilmente si ripercuotono sui bisogni di salute e di assistenza di chi le cure le riceve. 

Nella condizioni attuali è impossibile poter metter in atto in maniera completa le nostre competenze, le nostre conoscenze e le nostre abilità, assicurando così al paziente una assistenza sicura e adeguata. 

La Regione Piemonte, ha dichiarato più volte sugli organi di stampa centinaia di assunzioni che se confrontati alle cessazioni di questi anni rappresentano un'inerzia. 

La misura è colma, i rischi aumentano.

Chi governa la Sanità Regionale e le Aziende Locali, dovrà assumersi le proprie responsabilità dinnanzi ai cittadini.

 

Davide Canetti

Segretario Territoriale NurSind Cuneo