Dopo l’esposto da parte del sindacato dei vigili del fuoco: non ci sono indagati, ma al via gli interrogatori

I disservizi del 112, il numero unico di emergenza, finiscono in un'indagine della procura di Torino. Ieri mattina è stato aperto un fascicolo “modello K” per poter approfondire meglio quanto denunciato lunedì in un esposto dai sindacati piemontesi dei vigili del fuoco. Il procuratore capo, Armando Spataro, ha affidato l’indagine all’aggiunto Patrizia Caputo.

Al momento non c’è ancora una ipotesi di reato, né tanto meno degli indagati, ma sono già partite le attività per chiarire meglio i contorni di quanto da giorni vanno raccontando gli operatori delle forze dell’ordine.
Non c’è solo il caso, del 29 luglio, della richiesta d’intervento, per soccorrere il bimbo schiacciato da un masso nel parco della Capanne di Marcarolo, arrivata alla centrale dei vigili del fuoco con 15 minuti di ritardo.
Mesi fa è arrivata una chiamata per segnalare tre ladri in un androne "Li ho seguiti fino in corso Traiano restando al telefono con l’operatore che insisteva sul fatto che il sistema lo geo localizzasse altrove, quando si sono mossi erano già scappati" ha raccontato un cittadino a Eugenio Bravo del Siulp che sottolinea l’importanza di una centrale interforze.
Nei prossimi giorni potrebbero essere sentiti anche i referenti delle diverse centrali operative, non solo i vigili del fuoco, ma anche 118, carabinieri e polizia. Già ieri ci sono stati i primi incontri informali con i vertici delle forze dell’ordine per capire quali siano le problematiche condivise, e lo stesso farà il prefetto, Renato Saccone.

Nei prossimi giorni poi potrebbe arrivare un nuovo esposto dal NurSind, il sindacato degli infermieri: "Da settimane raccogliamo le localizzazioni errate che arrivano dal 112 - spiega Stefano Agostinis, referente sindacale al 118 - Sono centinaia e stiamo valutando di portarle in procura".

Ph Credit: R.it
Fonte: R.it