Avevamo aperto la mattina riferendo del caos che regnava sovrano alla prova del concorso Fatebenefratelli Sacco.

Apprendiamo che la prova è stata annullata e rimandata al 16 ottobre, data in cui si sarebbe dovuta svolgere invece la prova pratica. Prova pratica che a quasto punto non si sa più se verrà svolta comunque o rimandata anch'essa. Comprensibile lo sdegno e la protesta per il tempo e il denaro persi per raggiungere la sede dell'evento.

Le ragioni di questa clamorosa decisione sarebbero tutte legate alla disorganizzazione e alla mancanza di comunicazione tra il banco della commissione e il servizio d'ordine che ha distribuito le buste con il test selezionato, prima che la "presidenza" desse il via. Correre ai ripari ritirando le buste ormai distribuite non è più servito a nulla perchè a quel punto, molti le avevavo già aperte e sottratto il test alla restituzione. Nel frattempo qualcuno era anche riuscito a fotografare i test violando la consegna della vigilanza che aveva imposto lo spegnimento dei telefoni. Motivo per cui qualche cocncorrente è stato anche allontanato su indicazione di altri che correttamente tenevano i cellulari spenti.

Il panico, il caos, le proteste hanno preso il sopravvento, tutto ha contribuito a rendere il clima incandescente ed ingestibile. L'idea di distribuire uno dei test non selezionati e salvare quindi la prova e la convocazione, è subito naufragata di fronte all'evidenza che non ci fossero troppe differenze tra un le domande di una prova e l'altra e questo avrebbe quindi avvantaggiato chi il test lo aveva già avuto tra le mani.

Se l'organizzazione ha fallito nella gestione della prova riteniamo incomprensibile come si sia potuto permettere l'ingresso dei telefonini a 2700 persone. Motivo già di per sè più che che buono per sostenere un ricorso agli organi giudiziari.

 

Andrea Tirotto