La proposta di legge “Disposizioni in materia di clownterapia” a firma di Grazia di Bari(M5S), Nino Marmo (FI) e Sabino Zimmi (Emiliano sindaco di Puglia), è stata approvata, è da oggi e Legge nella Regione Puglia.

Il provvedimento mira a dare una veste professionale e giuridica ad una figura, quella del clownterapeuta, che svolge un’attività di supporto e di integrazione alle pratiche clinico- terapeutiche.

La teoria di come il buonumore ed il sorriso siano una potente medicina e di come siano un grande supporto alla medicina ufficiale, è ormai assodata, ed a queste figure che popolano le corsie ospedaliere, è più che giusto dare un riconoscimento professionale, così come regolamentare la materia, per evitare improvvisazione ed approssimazione.

 

Cosa prevede il provvedimento

Il legislatore ha individuato la figura del “clown di corsia”, con percorso formativo riconosciuto e iscritto ad un apposito registro di clownterapia.

Potrà essere svolta da personale medico e non, da volontari appositamente formati.

La clownterapia potrà essere svolta nelle strutture ospedaliere, ma anche nei centri per la terza età, nei centri di riabilitazione, nelle carceri, nelle scuole e in eventi calamitosi.

Per la prima annualità sono stati stanziati 120.000 euro a sostegno delle attività di clownterapia.

Verranno emanati appositi bandi di adesione per la promozione di progetti da adottare nelle strutture interessate.

 

Da il Corriere del Mezzogiorno

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