Ancora troppi infermieri non ritengono necessario vaccinarsi contro il virus dell’influenza.

A rivelarlo un quotidiano svizzero, il Tages- Anzeiger, che ha reso noti i risultati di uno studio condotto dall’Università di Basilea, non ancora pubblicato.

Una similitudine questa che accomuna la Svizzera all’Italia; solo qualche giorno fa si discuteva su come in Emilia Romagna fosse “caldamente” consigliato agli operatori sanitari di vaccinarsi, pena il trasferimento.

Lo studio ha messo in evidenza come almeno 200 dei pazienti deceduti  a causa dell’influenza, l’avessero contratta in ospedale.

Sempre secondo la ricerca, questo sarebbe da ricondurre alla resistenza a lasciarsi vaccinare di medici e soprattutto infermieri, che sono a maggiore contatto diretto con i pazienti.

Mentre la percentuale degli infermieri vaccinati negli ospedali svizzeri non supera il 36%, quella dei medici arriva al 50%.

La percentuale ottimale per proteggere efficacemente i pazienti dovrebbe essere dell’80%.

Dall’indagine svolta, emerge che il personale infermieristico è decisamente molto attento al lavaggio delle mani ed all’uso della mascherina, mentre sottovaluta la vaccinazione.

E se obbligare non è possibile che fare a protezione dei pazienti?

Secondo i ricercatori è bene parlarne apertamente e decidere per un cambio culturale aziendale, del team e del singolo operatore.

 

Da LaRegione

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