Nel 2019 per i dipendenti pubblici sono in arrivo due mini- aumenti, che saranno garantiti fino al prossimo rinnovo contrattuale. E’ quanto stabilito nell’ultima Legge di Bilancio.

Quest’ultima infatti ha stanziato 1,1 miliardi per il 2019 a favore dei dipendenti statali, 1,4 miliardi per il 2020, per arrivare a regime con 1,8 miliardi.

Il rinnovo contrattuale 2016-2018, aveva visto l’introduzione dell’elemento perequativo, il bonus di circa 20 euro, con carattere di temporaneità, che servì per raggiungere gli 85 euro medi di aumento.

Lo stesso rinnovo contrattuale aveva visto l’abolizione dei 14 euro di vacanza contrattuale, erogati per l’appunto in assenza di contratto.

 

Con il 2019, e la scadenza del rinnovo contrattuale al 31 dicembre 2018, l’elemento perequativo sarebbe dovuto scomparire dalla busta paga, e contestualmente anche la “vacanza contrattuale” ormai non più monetizzata.

Con i fondi stanziati dal Governo, entrambe i due elementi saranno salvi:

  • Da Aprile i dipendenti pubblici riceveranno la vacanza contrattuale dello 0,42%, ovvero il 30% dell’indice dei prezzi armonizzato, il cosiddetto Ipca; materialmente 8 euro, che diverranno 14 euro a Luglio, quando l’aumento salirà al 50% dell’indice Ipca.
  • Elemento perequativo, mini- bonus da 20 euro fino al prossimo rinnovo contrattuale.

 

Da Il Messaggero