Nessuna risposta, è quella ottenuta da Gianluca Zaccarelli, Segretario territoriale NurSind Parma, che da Maggio dello scorso anno ai primi di gennaio di quest’anno appena cominciato, ha chiesto incessantemente ai vertici dell’AOU Parma, che venisse concessa la saletta per poter espletare le riunioni sindacali.

Richieste che sono state sempre evase, in un silenzio indifferente che è sconcertante, disattendendo quello che è un Diritto dei lavoratori”, dichiara Zaccarelli.

 

Cosa dice la legge sulle Riunioni sindacali

Una delle norme più importanti dello Statuto dei Lavoratori (l. 300/70) è quella dedicata al diritto dei dipendenti di riunirsi in assemblea (art. 20). Tale diritto discende direttamente dalle libertà costituzionali di riunione (art. 17) e di organizzazione sindacale (art. 39).

La disciplina dell'assemblea sindacale prevista dallo Statuto mira a garantire e favorire il libero esercizio di questo diritto, che può esplicarsi anche durante l'orario di lavoro e, di regola, senza la presenza del datore.

Le assemblee sindacali possono tenersi sia durante l'orario di lavoro, che fuori dello stesso. Nel primo caso, l'art. 20 dispone che, nel limite di dieci ore all'anno, ai lavoratori spetta la normale retribuzione anche per il tempo trascorso in assemblea. Su questo punto, inoltre, la contrattazione collettiva può prevedere condizioni più favorevoli.

Nel silenzio della normativa, si ritiene che il datore debba mettere a disposizione dei dipendenti idonei spazi ove consentire l'ordinato e riservato svolgimento dell'assemblea.

Le assemblee coinvolgono, di regola, tutti i lavoratori (anche quelli non iscritti ai sindacati), compresi i dipendenti sospesi, in sciopero o in cassa integrazione. Sono comunque ammesse assemblee rivolte solo a determinati gruppi di lavoratori, interessati alle materie all'ordine del giorno (ad esempio, gli appartenenti ad un determinato reparto o gli iscritti a un certo sindacato).