Anche gli infermieri scendono in campo per chiedere la messa in sicurezza dei tratti autostradali Messina-Catania e Messina-Palermo, dove ci sono difficoltà sia per i mezzi di soccorso sia per il personale sanitario che deve recarsi al lavoro.

Il NurSind di Messina guidato da Ivan Alonge si schiera “al fianco dei professionisti infermieri e ritiene di dover denunciare una situazione che registra la presenza di lunghi tratti a corsia unica come quello da Messina Boccetta fino ad arrivare a Rometta, eccetto brevi tratti a doppia corsia, di segnaletica inadeguata, di manutenzione carente, non dimenticando che la galleria telegrafo ormai da anni versa nelle stesse drammatiche condizioni”.

Il NurSind, per voce dei dirigenti Ivan Alonge, Pippo Calà e Massimo Latella, denuncia dunque tutte le difficoltà del personale sanitario nel raggiungere il luogo di lavoro e ricorda le criticità che interessano i tratti delle autostrade A18 e A20.

“Appoggeremo iniziative come quella che si è creata spontaneamente su Facebook e che ha raccolto oltre 2.500 adesioni in poche ore – spiega Alonge - . La mobilitazione vuole essere pacifica ma ferma, perché la gente è davvero stanca di mettere a repentaglio la propria vita. Non è più tollerabile pagare un’autostrada che non ha i minimi requisiti di sicurezza, oltre alle buche e il verde non curato, la cosa più scandalosa, è la frana di Letojanni che ancora nessuno, dopo molti anni, provvede a mettere in sicurezza, con tutti i rischi del caso”.

Mentre in Giappone ricostruiscono un'autostrada in una settimana, a Messina ci sono decine di chilometri di autostrada che da anni rappresentano un grave rischio per la sicurezza della collettività, senza che venga fatto nulla per risolvere i problemi.

"Basti pensare - prosegue Calà, vice coordinatore regionale NurSind - ai colleghi che devono dare il cambio in orario o peggio che smontano dal turno notturno e devono tornare a casa con un'autostrada in queste condizioni, oppure ancora ai mezzi di emergenza che tra enormi difficoltà devono prestare i soccorsi in tempo".

Il NurSind, conclude Alonge, chiede quindi “l’intervento delle istituzioni per sollecitare gli interventi di messa in sicurezza dei tratti di strada pericolosi".