Il NurSind di Avellino, guidato dal segretario territoriale Romina Iannuzzi, ha presentato, attraverso lo studio Legale Mautone, una istanza di revoca, in via autotutelativa, della delibera n° 1026 del 11/12/18 dell’Azienda Ospedaliera “S.G. Moscati” di Avellino avente come oggetto "l’Avviso di selezione per conferimento incarichi di organizzazione".

“Il bando in questione - afferma Romina Iannuzzi - corrisponde ad un modus operandi che l’azienda Ospedaliera Moscati pone in essere oramai da anni, irrispettoso, sbrigativo e in contrasto con il CCNL. oltre ad innescare inevitabili favoritismi. La delibera in questione non indica in maniera compiuta gli incarichi di organizzazione in base al nuovo atto aziendale ma prevede per i partecipanti unicamente dei requisiti di ammissione. In quest’ultimi è previsto, un esperienza almeno triennale nel profilo di appartenenza, mentre per il CCNL comparto sanità l’ art.16 comma 5 prevede per gli incarichi di organizzazione il possesso di almeno 5 anni di esperienza professionale nella categoria D". 

Il NurSind, nella nota inviata, contesta la mancanza dei criteri valutativi in contrasto con l’art. 19 comma 2 del CCNL 2016/18 che dice espressamente che: “Le Aziende e gli Enti formulano in via preventiva i criteri selettivi e le modalità per conferire gli incarichi”. Nel bando  non vi è traccia dei criteri di valutazione ma vengono stabiliti soltanto dei requisiti di partecipazione, non specificando come la commissione preposta effettuerà la disamina della procedura selettiva, si evincono i criteri di valutazione basati soltanto sul possesso o meno dei requisiti.

Attraverso i suoi legali, il NurSind Avellino ravvisa la violazione dell’art. 19 comma 3 del CCNL: "se infatti si tratta di procedura selettiva non può esservi spazio per un elenco degli idonei, ma piuttosto avrebbe dovuto essere formata una graduatoria di vincitori e disciplinati quali fossero gli incarichi di coordinamento da attribuire indicandone i criteri selettivi per l’attribuzione".

Nella delibera contestata non vi è indicazione di quali siano le posizioni organizzative in oggetto della procedura selettiva ne con riferimento a quali U.O.C.

Inoltre, - continuano dal NurSind - ravvisiamo una sproporzione nella valutazione dei titoli (25 punti a disposizione per il curriculum formativo e professionale e per la prova teorico/pratica e 50 punti attribuibili per il colloquio). Tutto ciò comporta  una elevata discrezionalità nella selezione degli incarichi con una conseguente fiduciarietà assoluta che contrasterebbe insanabilmente con i decantati fini di valorizzazione del merito e della valutazione della capacità (Consiglio di Stato, sezione III 3 Ottobre 2016 n° 4054)".

Viene poi previsto un elenco di idonei da formarsi all’esito della procedura nel quale “saranno inclusi d’ufficio i dipendenti con la qualifica di coll. Prof. San. Esperto categoria Ds e coloro che a tutt’oggi risultano in questa A.O. titolari di incarichi di coordinamento”. Tale previsione contrasta con l’art. 22 del CCNL di comparto relativamente al periodo definito “transitorio” ( art. 22, Norma transitoria 1: “gli incarichi di posizione e coordinamento attribuiti alla data di sottoscrizione del presente CCNL restano in vigore fino al completamento del processo di istituzione ed assegnazione degli incarichi di funzione”). Pertanto ciò esclude la possibilità di un automatico inserimento nell’elenco degli idonei all’esito della nuova procedura selettiva per coloro che già erano in possesso di incarichi di coordinamento.

"Infine - concludono dal NurSind -, contesta la falsa applicazione dell’art. 55 comma 4 del CCNL inerente l’acquisizione dei crediti formativi. Nel bando in oggetto non vi è traccia dell’art. 55 comma 4 il quale prevede per i dipendenti che senza giustificato motivo non partecipino alla formazione continua e non acquisiscano i crediti previsti nel triennio, non potranno partecipare per il triennio successivo alle selezioni interne a qualsiasi titolo previste. Il NurSind a tutela di tutti i concorrenti, nel rispetto della trasparenza e della meritocrazia, si adopererà in tutte le sedi opportune affinché venga ripristinato il principio di imparzialità delle selezioni interne nel rispetto delle leggi e del CCNL".