E' ancora polemica dopo le dichiarazioni del consigliere del Comune di Paola in provincia di Cosenza, che gioiva nel vedere gli Infermieri fare le pulizie nel reparto, dopo essere stato inaugurato. 

"Gli Infermieri vanno premiati per l'assistenza erogata, non per altro''. Lo scrive in una nota il Segretario di NurSind Cosenza, Cosimo Buonfiglio ed il Coordinatore Regionale NurSind della Calabria, vincenzo Marrari. 

"Leggere di Infermieri che meritano di essere premiati fa sempre piacere, - affermano Buonfiglio e Marrari - salvo poi apprendere che il motivo per cui si intende attribuire il riconoscimento non è strettamente legato alla professione. Come NurSind, applaudiamo per l'impegno di tutti i dipendenti che volontariamente e quotidianamente si prodigano per erogare l’assistenza ai cittadini. Ovviamente rimane il dubbio circa il ruolo professionale specifico dei dipendenti destinatari delle lodi per il contributo fornito al ripristino di alcuni locali dell’Ospedale di Paola".

Dal NurSind fanno osservare: la motivazione per cui si è reso necessario l'impiego degli Infermieri, che normalmente dovrebbero essere impegnati in altre attività assistenziali; la motivazione per qui non sono state attivate le normali procedure per la pulizia e il ripristino dei locali; la motivazione, per cui alcuni Infermieri invece di essere impiegati nelle corsie vengono impegnati in altre attività.

"La grande umanità e lo spirito di abnegazione che contraddistingue gli Infermieri - continuano - non deve sfociare in atti di demansionamento volontari o richiesti. Tutti devono rendersi conto che gli Infermieri sono Professionisti Sanitari iscritti all’Ordine e che come tali devono essere rispettati. D'altronde l’art. 44 del Codice Deontologico recita "L'infermiere tutela il decoro personale ed il proprio nome. Salvaguarda il prestigio della professione ed esercita con onestà l’attività professionale", per cui è necessaria una maggiore attenzione nell’uso del sostantivo “Infermiere” da parte di tutti a tutela di una professione che conta in Italia circa 450.000 professionisti. Inoltre come NurSind non vorremmo registrare azioni tendenti a demansionare gli Infermieri che invece vanno valorizzati se si vogliono migliorare i deludenti risultati del Sistema Sanitario Calabrese che purtroppo sono sotto gli occhi di tutti".

"Auspichiamo infine - conclucono Buonfiglio e Marrari -  un intervento a tutela dell’immagine degli Infermieri da parte dell’OPI di Cosenza che siamo sicuri non tarderà ad arrivare. Noi come NurSind rimarremo vigili e pronti a scendere in campo per difendere i diritti e l’immagine degli Infermieri".