Il NurSind invia una lettera aperta a tutti i dipendenti del Grande Ospedale Metropolitano, per ribadire pa propria posizione circa l'imminente bando per le PEO (Progressioni Economiche Orizzontali) che indubbiamente rappresenta un progresso, da molto tempo atteso, ed un importante riconoscimento per tutto il Comparto.

"Siamo fortemente critici - scrive Natale Scappatura nella lettera, segretario aziendale del GOM di Reggio Calabria - verso i criteri che “alcuni Sindacati” (CGIL, CISL, FIALS, FSI) hanno STABILITO E FIRMATO in contrattazione decentrata (UIL assente). A tal proposito, ci poniamo una domanda: “cosa ha spinto questi Sindacati a imporre il vincolo di 5 anni in Azienda presso il GOM come requisito di accesso alla PEO? (in sede di contrattazione i nostri RSU NurSind avevano chiesto un limite assolutamente inferiore).

Tale misura, a nostro avviso vessatoria, discriminatoria e probabilmente anche pensata all’uopo per PENALIZZARE ALCUNI (a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina), esclude:

  • il 100% i Professionisti Infermieri arrivati con le mobilità (regionale, interregionale e per compensazione negli ultimi 5 anni);
  • il 100% i Professionisti Infermieri arrivati mediante scorrimento delle “vecchie graduatorie regionali” (Pugliese Ciaccio e ASP Vibo Valentia);

Buona parte, probabilmente tutti, i Professionisti Infermieri, Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico ed altre figure del Comparto, stabilizzati con i Decreti pre-Madia;

  • Il 100% delle Ostetriche e dei Tecnici Perfusionisti assunti dall’ultimo concorso e/o mobilità;
  • il 100% degli Operatori Socio Sanitari;

Il dubbio c’è, è forte, al punto che stante l’elevatissimo numero di esclusi, potremmo addirittura rasentare il PARADOSSO: cioè che gli aventi diritto, possano essere inferiori al numero di PEO messe a Bando (800). In tal caso, un vero e proprio scenario da Teatro dell’assurdo, avremmo dei dipendenti (tanti dipendenti, secondo le nostre stime quasi 300) che RIMANGONO SENZA PEO…. e dall’altra parte, avremmo dei soldi (tanti soldi) che RIMARREBBERO NON ATTRIBUITI. Le nostre perplessità non si fermano qui: secondo la Legge Brunetta (150/2009), le Progressioni nella Pubblica Amministrazione devono essere attribuite secondo criteri orientati alla MERITOCRAZIAErgo, che senso ha parlare di MERITOCRAZIA quando il criterio di accesso si fonda solo ed esclusivamente sull’ANZIANITA’ di servizio. Tutto INGIUSTO ed assolutamente ILLEGITTIMO.

Sarebbe stato più EQUO, più GIUSTO, DARE LA POSSIBILITA’ A TUTTI I DIPENDENTI IN SERVIZIO AL 2018 DI POTER PARTECIPARE, e poi fare selezione successivamente considerando si l’anzianità di servizio, come è giusto che sia, privilegiando gli anni trascorsi presso il GOM, ma anche il profilo curriculare, scientifico e soprattutto formativo e disciplinare del dipendente. Ma le nostre perplessità non si fermano nemmeno qui, proprio a proposito di FORMAZIONE: sappiamo tutti che da anni, per i Professionisti della Salute, è OBBLIGATORIO CONSEGUIRE I 150 CREDITI FORMATIVI ECM nell’ambito del triennio.

Addirittura, il nuovo CCNL 2016/2018 all’art 55 commi 2 e 4 sancisce che qualora l’Azienda avesse garantito ai dipendenti soggetti ad obbligo formativo nel triennio precedente alla selezione interna, (e la PEO lo è), la possibilità di poter acquisire i 150 crediti ECM, LA PARTECIPAZIONE ALLE SELEZIONI INTERNE SAREBBE RISERVATA SOLO A COLORO I QUALI HANNO ASSOLTO ALL’OBBLIGO FORMATIVO.

Quindi qualora il GOM, che come si evince dal sito aziendale alla sezione “formazione” nel solo anno 2018 ha organizzato ben 14 corsi ECM, fosse stato in grado anche negli anni scorsi di garantire ai dipendenti i crediti sufficienti ad assolvere all’obbligo formativo (circostanza da verificare), il Bando della PEO sarebbe in assoluto contrasto ed in netta idiosincrasia con quanto disciplinato il CCNL, poichè non viene previsto l’adempimento dell’obbligo formativo come requisito per poter accedere alla selezione interna.

Qualora fosse così (circostanza da verificare), anche su questo aspetto si profilerebbero situazioni di illegittimità. L’arcano rimane quindi irrisolto: come mai tutte queste incongruenze, queste decisioni assurde di privilegiare i 5 anni al GOM escludendo così consapevolmente la MAGGIOR PARTE DEI GIOVANI senza dar loro nemmeno la possibilità di partecipare? Forse perché l’80% degli iscritti NurSind rientrano proprio tra questi “giovani”?

Ed è proprio ai GIOVANI NON ISCRITTI AL NOSTRO SINDACATO che rivolgiamo il nostro appello:

Sappiatelo, siatene CONSAPEVOLI: chi vi rappresenta ha FIRMATO un accordo scellerato, un inciucio che è in netta antitesi con i criteri di meritocrazia, democrazia, equità, oggettività di giudizio. Se dalla vostra tasca mancheranno quasi 70 euro al mese da qui alla pensione (e anche oltre dato che con l’aumento della fascia aumenta anche la pensione), lo dovete a chi ha apposto la firma sotto quello scellerato accordo!

Fate capire a questi “Signori” e “Dottori” (in riferimento ai firmatari del Bando) che i tempi sono cambiati, date un segno di intelligenza, maturità, consapevolezza, fate capire loro che il tempo degli inciuci, degli “impapocchiamenti” è finito: non fatevi più rappresentare da quei sindacati a causa dei quali avrete mese per mese, stipendio per stipendio, anno per anno, un portafogli che piange soldi che in un contesto meritocratico vi sarebbero stati riconosciuti.

Se volete il cambiamento, dovete essere disposti a cambiare” Iniziate, cambiando chi vi rappresenta.

NurSind vi aspetta - conclude Natale Scappatura -  per provare insieme a cambiare il GOM, il luogo in cui lavoreremo per i prossimi 30/40 anni, ne va del nostro futuro, del benessere nostro, della nostra professione e delle nostre famiglie.

La prima volta che m’inganni la colpa è tua, ma la seconda volta la colpa è mia. (Proverbio arabo)

PS: al fine di evitare speculazioni e “strane interpretazioni” intendiamo chiarire sin da subito che NON è nostro intento né bloccare, né sospendere il Bando.

L’unica cosa a cui chiediamo di “ricorrere” è al BUONSENSO nel correre ai ripari modificando gli scellerati criteri di questo Bando che “esclude” (probabilmente non a caso) e penalizza pesantemente dal punto di vista economico, i più giovani del GOM.