Maneggiare farmaci antitumorali senza le corrette precauzioni aumenta il rischio di contrarre tumori e, ad essere più a rischio sono gli Infermieri.
È quanto emerso da un reportage commissionato da EBN European Biosafety Network, che ha evidenziato come le condizioni igienico – sanitarie degli Ospedali Europei causino agli infermieri, ai farmacisti ed agli operatori sanitari, gravi problemi di salute.
Il report frutto di un sondaggio che ha coinvolto 14 Paesi Europei compresa l' Italia, si è occupato dell'esposizione a farmaci oncologici, farmaci citotossici per il trattamento dei tumori.
I farmaci antineoblastici

I farmaci antiblastici sono inclusi tra i farmaci pericolosi dal National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), che periodicamente aggiorna la List of Antineoplastic and Other hazardous Drugs in Healthcare Setting. Alcuni di essi, inoltre, sono classificati dalla International Agency for Research on Cancer (IARC) come cancerogeni o probabilmente cancerogeni per l'uomo (Ciclofosfamide e Melfalan).

Gli operatori che li manipolano risultano dunque professionalmente esposti e l'assorbimento può avvenire:
• per via inalatoria (polveri, aerosol, vapori), responsabile di fenomeni irritativi a carico delle mucose, in particolare orofaringee e nasali;
• per via cutanea, a contatto diretto con il farmaco; può causare iperpigmentazioni, eczemi, fino a vere e proprie necrosi dei tessuti molli cutanei e sottocutanei (in base al farmaco contaminante);
• congiuntive oculari: molto più rare, possono causare irritazione congiuntivale, eccessiva lacrimazione, fotofobia, danni più o meno importanti a carico dell’epitelio corneale;
• mucose orofaringee, via digestiva: vietato introdurre qualunque cibo all'interno dei laboratori, comprese caramelle e chewingum.
I dati del Report
• Il 18% degli intervistati afferma che non vi sono regole stabilite per la Pulizia delle aree destinate alla preparazione dei farmaci antispastici
• Il 45% non effettua il monitoraggio di routine della contaminazione
• Il 42% non effettua regolari controlli di verifica.
• Il 23% degli ambulatori oncologici non è riuscito ad attuare politiche di formazione per gli operatori sanitari che maneggiano farmaci pericolosi
• Il 14% delle preparazioni di farmaci pericolosi ed il 59% della foratura delle sacche per infusione non viene effettuato nelle farmacie; ciò significa che molti infermieri nei reparti sono esposti al rischio di fuoriuscite e perdite di farmaco.

 

Scelte pericolose che determinano l'errata preparazione e maneggiamento dei farmaci antitumorali, contravvenendo alla "Raccomandazione Ministeriale n°14, i farmaci antiblastici"e a quanto contenuto nel “Documento di linee guida per la sicurezza e la salute degli operatori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario”, causando in ordine:
• Irritazioni gravi della pelle e agli occhi, cefalea nausea e vertigini
Il doppio di probabilità di sviluppare un tumore maligno
• In gravidanza sono responsabili di aborti spontanei, malformazioni congenite, basso peso alla nascita ed infertilità.

 

Da Panoramasanitá