In coerenza con il principio di unicità della RSU, ogni decisione interna o resa pubblicamente che viene espressa con la sigla RSU (comunicati stampa, volantini, ecc), deve essere il frutto di un confronto avvenuto nella RSU stessa, e non può’ essere una iniziativa unilaterale di un singolo o di un gruppo di componenti. In particolare, si conviene che le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti, secondo quanto previsto dall’art. 8 dell’accordo nazionale. Le OO.SS. esprimono il loro parere motivato sulle materie sottoposte al voto prima che questo venga espresso.

Non è quello che succede all’Ospedale Santa Maria di Terni, dove in violazione di ogni tipo di regolamento, le decisioni RSU vengono prese unilateralmente, senza mettere a conoscenza le OSS presenti.

A raccontarlo, amareggiato è Paolo Scaramuccia, Segretario Territoriale Terni:

“In occasione di una riunione straordinaria RSU, indetta per discutere dei Fondi propedeutica all’ incontro con la Direzione dell’ospedale, sono state discusse diverse problematiche” continua Scaramuccia, “ la riunione si è conclusa con il suddetto incontro, dopo di che l’assemblea si è sciolta”.

Qualche giorno dopo il Presidente della RSU annuncia di voler fare visionare il contenuto di due lettere ai componenti della RSU.

Ma una delle due missive era stata stilata senza la presenza di buona parte delle Oss e del NurSind naturalmente.

Un atteggiamento palesemente in violazione del regolamento generale e che NurSind condanna con forza.

Le problematiche affrontate, andavano discusse da tutti i componenti della RSU e le relative decisioni messe a verbale. Non è concepibile che si possa agire unilateralmente. E’ giusto che i lavoratori sappiano come le altre sigle sindacali, con spudoratezza, agiscano in barba ad ogni regolamento e, che NurSind è deciso a contrastare questo modus operandi”, conclude il Segretario territoriale.