Avrebbe sfruttato una decina di persone in stato di bisogno per trasformarli in badanti - in nero - da far lavorare all’interno di quella che per molti era una casa di riposo abusiva.

E’ questo il reato per il quale, domenica 24 marzo sono stati arrestati un Infermiere e consorte, entrambi gestori della Casa di Riposo “Convivendo” a Mariano.

La vicenda

Il blitz dei Carabinieri è partito da un’indagine risalente a novembre dello scorso anno, in seguito alla morte di una settantenne ospite della struttura.

I carabinieri dei Nas, su delega della Procura, hanno bussato alle porte di “Convivendo” per verificare una serie di aspetti legati alla vicenda della morte della donna, ma il blitz si è tramutato in qualcosa di differente: sono venuti così alla luce sia lo stato abusivo della Casa di riposo che lo stato di sfruttamento dei lavoratori, persone in stato di bisogno trasformati in operatori sanitari senza averne i titoli.

 

La decisione dell’Opi

Ieri in ordine a quanto accaduto ieri l’Opi di Como ha avviato un procedimento disciplinare di sospensione cautelare dall’Ordine per il gestore della Casa di riposo, sottolineando come il comportamento dell’infermiere sia in antitesi con etica e deontologia.

L’ulteriore provvedimento definitivo arriverà in base all’evoluzione delle indagini.

 

da La Provincia