Il riposizionamento in soggetti adulti per prevenire le Lesioni da Pressione ha davvero un reale beneficio?

Secondo le linee guida, per limitare gli effetti dannosi dovuti a durata e intensità della pressione sulle prominenze ossee e redistribuire il carico su siti corporei differenti, ai pazienti andrebbe garantito un corretto regime di riposizionamento dei decubiti.

Prevenzione e Trattamento delle Ulcere da Pressione: Guida Rapida di Riferimento

Nonostante il cambio di decubito biorario, a prescindere dall’intensità della pressione e dalle condizioni cliniche dell’individuo, sia consigliato in letteratura, non è chiara la sua origine né sono identificabili prove di efficacia a sostegno di questa pratica.

In una società che invecchia e che va incontro a disabilità e conseguente scarsa mobilità, fattore di rischio per lo sviluppo delle lesioni da pressione e in un contesto dove l’età media del personale infermieristico si sta elevando e la sua numerosità scarseggia nella maggior parte delle strutture sanitarie, i quotidiani sforzi che si compiono nella pratica assistenziale per riposizionare gli individui a rischio di LDP devono avere come prerequisito solide fondamenta di efficacia ed efficienza.

 

La revisione sistematica “Il regime di riposizionamento è efficace per la prevenzione di lesioni da pressione? Sinossi di revisioni sistematiche” pubblicato sulla rivista Professioni Infermieristiche, indaga sull’effetto del regime di riposizionamento per prevenire le LDP.

 

Lesioni da pressione

Un’ulcera da pressione è una lesione localizzata alla cute e/o al tessuto sottostante solitamente localizzata su una prominenza ossea, come risultato della pressione o della pressione in combinazione con le forze di taglio. Un certo numero di fattori contribuenti o confondenti sono anche associati alle ulcere da pressione:

?Comorbilità

?Polifarmacoterapia

?Deficit funzionali – cognitivi

?Malnutrizone

?Incontinenza

?Immobilità

 

Epidemiologia

Le stime sull’incidenza e la prevalenza delle lesioni da pressione (LDP) variano in funzione della definizione e della severità della lesione, del campione di soggetti, delle strategie di prevenzione e del contesto di cura; in Italia nei setting per acuti l’incidenza è compresa fra lo 0,4 e il 38% e nelle residenze sanitarie assistenziali fra lo 2,2 e il 23,9% (Bernabei, et al., 2011). In Europa la prevalenza in ospedale oscilla fra l’8,3 e il 23% (Lozano-Montoya, et al., 2016).

 

Risultati della revisione

I risultati non hanno mostrato effetti statisticamente significativi sull’incidenza di LDP (p > 0.05); nello studio non sono state descritte le specifiche sui decubiti fatti assumere ai soggetti dei gruppi di intervento e di quello di controllo.

I pochi e piccoli studi disponibili non consentono di accertare un beneficio dall’intervento, qualora ci sia. Attualmente l’applicazione di un regime di riposizionamento individualizzato sembra una soluzione ragionevole. Occorrono ulteriori ricerche per confermare che una maggiore frequenza di riposizionamento e l’assunzione del decubito laterale di 30° contribuiscono a prevenire le LDP. E’ necessario inoltre valutare l’impatto economico, l’accettabilità e i rischi connessi all’intervento.

Fin quando ulteriori studi non forniranno un solido supporto scientifico al riposizionamento ad orari fissi, uno schema ad intervalli basato sul livello di rischio e le caratteristiche individuali appare la soluzione più ragionevole soprattutto in circostanze per le quali l’intervento potrebbe essere controindicato o da limitare al minimo indispensabile

Una quotidiana e accurata ispezione della cute e una periodica rivalutazione del rischio potrebbero orientare ad una frequenza ottimale di riposizionamento.

Sarebbe inoltre importante stabilire se l’intervallo di riposizionamento debba essere ampliato o ridotto in relazione al tipo di presidio di supporto disponibile.

 

 da: Ilregime di riposizionamento è efficace per la prevenzione di lesioni da pressione? Sinossi di revisioni sistematiche Is repositioning regimen effective to prevent pressure injuries? Synopsis of systematic reviews. Luca Giuseppe Re  Viviana Fusetti  Maura Lusignani