Da metà aprile saranno possibili i primi ricoveri nel nuovo ospedale di comunità di Ovada (AL), una struttura inaugurata il 28 marzo scorso e sita all’interno dell’Ospedale Civile di via Ruffini.

La parte clinica sarà affidata ad un pool di medici di famiglia che, a rotazione, garantiranno 3 ore di presenza giornaliera e la parte assistenziale sarà affidata ad un team di infermieri e OSS, che garantiranno una copertura h24. La responsabilità organizzativa dell’equipe assistenziale sarà del coordinatore infermieristico e (nota dolente) quella igienico-organizzativa e gestionale sarà di un medico designato dalla direzione sanitaria aziendale.

Sottolineo “nota dolente” poiché, nonostante il quasi ventennio trascorso dalla legge 251 del 2000, ancora si registrano forti resistenze ad attribuire responsabilità gestionali ad un dirigente infermieristico.

Di nuovo si inciampa nel sistematico errore di considerare la professione infermieristica come “ausiliaria” di quella del medico.

Oggi celebriamo il bicchiere mezzo pieno di un ospedale a conduzione infermieristica, ma auspichiamo che la FNOPI (e, in particolare, l’OPI di Alessandria) faccia la sua parte per quel bicchiere mezzo vuoto.