di Andrea Bottega

 

Si susseguono ininterrottamente in questi giorni notizie e indiscrezioni riguardanti le indagini che hanno travolto la sanità umbra e i vertici istituzionali della Regione con le dimissioni, ieri sera, della Presidente della Giunta, Catiuscia Marini.

Quello che sta emergendo dall’inchiesta è un quadro assolutamente sconfortante sui metodi di gestione per quel che riguarda le procedure di selezione di una parte, seppur minima, del personale assunto presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia. Anche i concorsi per infermieri, purtroppo, sono stati soggetti a questa gestione, come rivela il caso (concorso per assunzione a tempo determinato deliberato il 30 agosto 2017) citato nell’ordinanza del Gip di Perugia.

Noi del sindacato Nursind siamo però convinti che questi gravissimi e odiosi episodi di malcostume, rappresentati nell’indagine in corso, siano assolutamente limitati. La maggior parte del personale afferente alle strutture sanitarie umbre, infatti, mai si è piegata a tali ignobili pratiche. Crediamo quindi che, questi lavoratori, in un contesto che appare deprimente alla luce dell’inchiesta, meritino sempre una menzione di elogio poiché quotidianamente portano avanti un modello di eccellenza, invidiato nonostante l’apparente malgoverno.

Come sindacato degli infermieri, vogliamo, per quanto ci è possibile, rassicurare la cittadinanza umbra: siamo sicuri che, nonostante la decapitazione dei quadri governativi e dirigenziali, che rischiano di paralizzare di fatto alcune questioni burocratiche, tutti i servizi saranno certamente garantiti da quella stragrande maggioranza di professionisti e lavoratori, senza che il diritto all’assistenza e alle cure subisca un tracollo qualitativo.

Rivendichiamo, come Nursind, la nostra estraneità al sistema, che di fatto ha provato ad escluderci per la trasparenza e il coraggio delle idee che abbiamo sempre espresso in ogni sede sindacale ed istituzionale, locale e nazionale. Purtroppo dalle indagini lo stesso non può dirsi di alcuni dirigenti di altre single sindacali dal momento che sono citati Angelo Scatena della CGIL e Marco Cotone della UIL. Siamo pertanto preoccupati per le notizie che trapelano relative ad un ipotetico utilizzo, lucroso e indecente, delle relazioni che una parte del mondo sindacale avrebbe intessuto con la dirigenza e con il Governo regionale e di cui avrebbe abusato.

Fare sindacato di categoria da persone oneste in questo clima di connivenza è difficile ma contiamo che i veri valori alla fine siano compresi dai più e da chi vuole veramente una sanità libera da condizionamenti e favoritismi. Noi del Nursind ribadiamo la nostra fiducia nelle istituzioni e nella magistratura che stanno portando avanti non solo una lotta contro ingiustizie e oltraggio al bene comune, ma anche una battaglia culturale e di civiltà.

Attendiamo, come tutti, che gli eventuali colpevoli siano giustamente puniti e si ripristini quanto prima uno stato di legalità che possa riportare la serenità e la fiducia nel Sistema Sanitario Regionale e nel lavoro quotidiano dei professionisti della salute.