“Chi si prende cura della tua salute ha diritto ad uno stipendio adeguato”: con questo slogan ,che è un vero è proprio atto d’accusa nei confronti dei vertici della sanità privata, nei giorni scorsi a Roma (17 aprile n.d.r) hanno manifestato numerosissimi gli infermieri della sanità privata.

 

Contratto scaduto da 13 anni, indennità ferme addirittura ai tempi della lira ( anni ’90), gli infermieri della sanità privata sono scesi in piazza per rivendicare i propri diritti, per dire basta a una continua svalutazione, in termini economici e professionali, di una delle categorie che tanto contribuisce alla realizzazione di buoni esiti in Sanità.

All’indomani della prima manifestazione di protesta per il rinnovo contrattuale, l’Aiop ( Associazione italiana ospedalità privata) continua a fare orecchie da mercante alle sacrosante rivendicazioni degli infermieri. Il Nursind non solo continua lo stato di agitazione, ma se le richieste continueranno a rimanere inascoltate, chiederà alle Regioni di non rinnovare gli accreditamenti a tutte quelle aziende sanitarie private che, non rinnovando il contratto, non rispettano nei fatti la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei pazienti.

Romina Iannuzzi, dirigente nazionale del Nursind e responsabile della sanità privata, ai microfoni di TAG24, spiega le ragioni della protesta.

 

Di seguito il link:

https://www.tag24.it/podcast/romina-iannuzzi-manifestazione-roma-per-mancato-rinnovo-del-contratto/