Antonella Rodigliano segretaria territoriale NurSind di Bologna: “siamo pronti a dare battaglia, non è giusto che l'azienda intepetri a suo piacimento contratti già deplorevoli di loro”.

"Con l'introduzione del nuovo contratto del comparto, l'articolo 86, "Indennità per particolari condizioni di lavoro" mette in seira discussione le indennità degli infermieri e per quelli della dialisi sta avvenendo una cosa ancora più grave: c’è stata un’interpretazione della legge e a discrezione dell’azienda, è stata tolta l’indennità h24 pur mantenendo la turnistica dei tre turni. E in questi mesi gli infermieri si sono così ritrovati una decurtazione salariale molto importante. C’è stato anche chi ha perso l’indennità h12”. Spiega Antonella Rodigliano, segretario territoriale del NurSind Bologna.

"Dopo la nostra diffida, l'azienda ci ha risposto che il turno di notte in dialisi è in realtà un turno serale perchè l'Infermiere non effettua una notte intera di 11 ore - aggiunge Daniele Fera, Rsu al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi -, ma questo a noi infermieri che lavoriamo in dialisi non ci sta bene”.

"Viviamo gli stessi disagi di un lavoratore notturno come stabilito dalla legge 66 del 2003 - afferma invece Gaetano Sauna, anche lui Rsu al Sant'Orsola -. Come può chiederci l’azienda si svolgere tre turni senza riconoscerci l’H24? Un infermiere in dialisi con 24 presenze guadagna 49,58 euro a fronte di un guadagno di 107,83 euro, quindi con una perdita in busta paga di 58,25 euro. Ciò che rimane del rinnovo contrattuale dopo 9 anni di blocco sono esattamente 18,95 euro. Questa è la scelta aziendale”.

"Come NurSind porteremo avanti questa battaglia perché ci crediamo: questo contratto ci ha penalizzato tanto – conclude Antonella Rodigliano -. Siamo qui per lottare affinché i diritti dei lavoratori vengano tutelati e le professionalità e le competenze vengano riconosciute”.