In occasione della giornata internazionale dell’infermiere, il NurSind, guidato a Torino da Giuseppe Summa,  ha organizzato per venerdì 10 maggio, un presidio davanti al principale ospedale piemontese, per denunciare ancora una volta le cattive condizioni di lavoro e la mancata valorizzazione di una categoria importante come quella infermieristica.

"Che l’infermiere rappresenti una risorsa fondamentale per dare risposte adeguate ai bisogni di assistenza della popolazione, sia in ospedale che sul territorio è fatto evidente - afferma Giuseppe Summa -. E’ altrettanto evidente che la Regione Piemonte, in questi anni, non solo ha risparmiato diversi milioni di euro non assumendo personale sufficiente a garantire condizioni di lavoro sicure per la salute dei cittadini, ma non è stata in grado di riconoscere il giusto ruolo agli infermieri, demansionandoli e non  valorizzandone le competenze".

Il NurSind ricorda che: "a tale proposito non facciamo notare, le condizioni di lavoro nei nostri pronto soccorso, nei reparti di degenza e la lontananza della nostra amministrazione regionale dai gravi problemi più volte denunciati e mai  affrontati. Basti pensare alle aggressioni al personale; oppure alla problematica dell'iperafflusso dei DEA mai affrontata; all'aumento dell'esternalizzazione di risorse umane e all'appalto di interi servizi;o ancora al mancato riconoscimento di risorse aggiuntive regionali per le prestazioni aggiuntive e di maggiori risorse economiche per gli ospedali spoke che devono farsi carico dei trasporti secondari. Per non parlare del rapporto numerico infermiere/paziente che secondo studi internazionali dovrebbe essere 1:6 e che in Piemonte invece  si aggira intorno a 1:12, fino ad arrivare a 1:25".

"Ancora oggi in Piemonte infatti, mancano circa 4000 infermieri per garantire standard di sicurezza, - aggiunge Summa - rispettare la normativa in materia di orario di lavoro e riorganizzare l'assistenza territoriale. Rispetto al 2010 poi, dai numeri forniti dallo stesso Assessorato, sono quasi 1000 gli infermieri in meno presenti in Piemonte. L’età media di oltre 50 anni e l’alta percentuale di limitazioni funzionali, circa il 20 %, dovuti proprio al tipo di lavoro usurante ne complicano il quadro. Inoltre, a fronte della chiusura di 2000 posti letto e di molti presidi sanitari, ci si aspettava una risposta territoriale e domiciliare ai bisogni di assistenza che non ci è stata, dove l’infermiere può e deve ricoprire un ruolo fondamentale che la politica regionale non è stata in grado di valorizzare. Gli infermieri sono stanchi"

Per queste motivazioni, venerdì 10 Maggio NurSind sarà presente presso le Molinette a  testimoniare ai cittadini e al personale infermieristico quello che è stato, ma soprattutto quello che dovrà essere il Rispetto del ruolo, la valorizzazione delle competenze ed il riconoscimento professionale ed economico.

Domenica 12 maggio inoltre, NurSind sarà presente  a Grugliasco, con esercitazioni di rianimazione cardiopolmonare rivolte ai cittadini, proprio in occasione della giornata internazionale dell'infermiere organizzata dall'Ordine di Torino.