IL GIP dott. Roberto Veneziano ha definitivamente archiviato il procedimento penale aperto nell’immediatezza a carico dell’infermiera del 118 per la morte di Gabriella Nardini (ai più conosciuta come Kissy).

 

La storia

La Procura aveva iscritto nel registro degli indagati una infermiera del 118 nell’inchiesta aperta sulla morte della 66enne teramana Gabriella Nardini, per tutti “Kissy”, deceduta a marzo nel reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo dopo due mesi di coma. 
L’infermiera, operatrice telefonica del 118 era stata accusata di rifiuti d’atti d’ufficio, omissioni di soccorso e omicidio colposo.

L’inchiesta era stata aperta in relazione ai soccorsi alla donna.

La 66enne si era sentita male in strada, qualcuno sui social paventò un ritardo nei soccorsi. Su questo, subito dopo i fatti, venne presentato un esposto in Procura con un conseguente fascicolo aperto, con l’obiettivo di ricostruire nei dettagli i momenti del soccorso e stabilire eventuali ritardi che potrebbero aver avuto conseguenze sul decorso. La donna era rimasta vittima di una gravissima emorragia cerebrale ed era stata trasferita in ospedale dove era entrata in coma: da quel giorno non aveva più ripreso conoscenza; poi l’arresto cardiaco come complicazione che ne causò la morte.

 

La difesa legale del NurSind

Tante le sollecitazioni che l’infermiere ha dovuto sopportare, sia a livello lavorativo che sociale vedendosi accusata ingiustamente, travolta dalla gogna mediatica che no le ha dato possibilità di contraddittorio. La collega sentendosi sola ha chiesto aiuto all'Ordine Professionale ed al Sindacato di Categoria Infermieristico al quale è iscritta, il NurSind, che l'ha da subito supportata ed aiutata nell'attivazione della polizza Colpa Grave, compresa nella quota associativa, e le ha messo a disposizione lo studio legale della Segreteria Territoriale per gli adempimenti del caso.

 

Seguiva, su richiesta della Procura, la perizia medico-legale del dott. Cristian D’Ovidio, anche nel contraddittorio con l’indagata assistita nella fase delle indagini preliminari dell'avvocato avv Mira De Zolt e dal dott. Giuseppe Sciarra, perito di parte. L’epilogo è stato quello che ci si aspettava: le indagini, eseguite del PM hanno confermato la correttezza dell’operato dell’infermiera del 118. Caso archiviato, soddisfazione per l'infermiera che ha visto riconosciuto il suo lavoro, e per il sindacato NurSind che, dichiara il Segretario Amministrativo Alessio Febo, non lascia nessuno indietro.