“Dal 1° giugno i turni degli infermieri e degli OSS sono scoperti e lo saranno per le settimane a venire, non sono infatti previsti nelle UU.OO. nemmeno i contingenti minimi sufficienti per garantire i LEA, e si prevede per gli operatori sanitari, un’estate di fuoco”, a denunciare la grave situazione nella quale versa l’AOU di Cagliari, sono il segretario territoriale NurSind Christian Cugusi e la segretaria amministrativa NurSind Vitalia Secci.

Il 31 maggio 2019 presso il P.O. Duilio Casula si è tenuta l’assemblea generale dei dipendenti del comparto, dopo anni di latitanza della RSU dal confronto diretto con i lavoratori, lo stesso organismo, spinto dalla nostra O.S. ha deciso di convocare la suddetta assemblea, per far fronte alle difficoltà esternate dai coordinatori, nella programmazione delle ferie estive.

Purtroppo, nessuna soluzione reale è stata prospettata, visto l’esiguo numero di operatori sanitari inseriti per sopperire all’assenza del personale in ferie, con un incremento di infermieri dell’1,5% e di OSS del 2,5% sulla dotazione organica attuale, praticamente una goccia nell’oceano.

All’assemblea hanno presenziato circa 30 lavoratori, che certo non rappresentano un numero per il quale gioire, ma considerando il periodo storico, sufficiente per riiniziare a riacquistare consapevolezza nel valore dell’aggregazione tra lavoratori e del confronto con i rappresentanti sindacali, attraverso una partecipazione attiva.

Quasi all’unanimità i presenti hanno espresso palesemente la necessità di indire uno stato di agitazione e una movimentazione di piazza, orientando il confronto in assemblea su questa strada.

E’ chiaro che l’espressione del lavoratore è sacrosanta e che i rappresentanti RSU avrebbero dovuto recepire la loro volontà, adempiendo al mandato per il quale sono stati eletti, ovvero rappresentare le istanze e il volere dei lavoratori.

Terminata l’assemblea invece, scandalosamente, si sono arrogati il diritto di decidere unilateralmente, respingendo la movimentazione di piazza e optando per l’ennesima collaborazione con l’azienda.

 

“NurSind non può che dissociarsi dalle decisioni prese contro il volere dei lavoratori

dalla RSU, e oggi ci sentiamo di invitare gli stessi a non demordere e non rassegnarsi, se non altro chi ha presenziato all’assemblea ha potuto vedere in faccia chi li rappresenta e trarre le proprie conclusioni”, conclude Christian Cugus