Continuiamo ad analizzare le proposte NurSind presentate ufficialmente in conferenza a Roma il 5 Giugno.

L’intero impianto della nuova Classificazione Contrattuale permette di agire su tutti gli aspetti che riguardano l’infermiere, tra cui la modifica del sistema normativo riguardante la disciplina delle incompatibilità e delle esclusività del pubblico impiego.

Ad oggi agli infermieri che hanno un rapporto di lavoro con la Pubblica amministrazione, non è permesso dedicarsi alla libera professione intramuraria ed extramuraria, in quanto intrattengono con la parte datoriale un rapporto di Esclusività che non comporta però nessuna retribuzione aggiuntiva.

Diverso è per i dirigenti medici, il quale rapporto di lavoro esclusivo, subordinato alle dipendenze dell’azienda Pubblica ma con attività attività caratterizzata dalle regole del lavoro privato, prevede l’erogazione dell’indennità di esclusività, sino ad adesso estesa solo alla classe medica.

Le attuali disposizioni legislative prevedono che i dirigenti sanitari, a tempo indeterminato o determinato, possano optare per il rapporto di lavoro esclusivo, allorché scelgano di esercitare l'attività libero professionale all’interno dell’azienda. L’opzione per l’esclusività del rapporto determina una condizione in base alla quale è consentito l’esercizio della libera professione solo all’interno delle strutture sanitarie dell’Azienda di appartenenza (attività intramoenia o intramuraria).

Per i dirigenti sanitari con rapporto di lavoro esclusivo, il d.lgs. n. 502/92, prevede anche uno specifico trattamento economico aggiuntivo per la definizione del quale rinviava ai contratti collettivi di lavoro. A tal fine i CCNL dell’8 giugno 2000 hanno istituito un particolare emolumento denominato “indennità di esclusività”, che rappresenta un istituto del tutto peculiare nell’ambito dell’impiego pubblico, che viene definito come “elemento distinto della retribuzione”. Essa, è erogata per 13 mensilità ed è articolata in fasce che vengono conseguite a seguito del raggiungimento di una certa esperienza professionale e previa valutazione positiva.

 

La proposta NurSind

NurSind si pone tre obiettivi:

  • Abolizione esclusività di rapporto
  • Riconoscimento libera professione
  • Riconoscimento indennità di esclusività.

 

Un passo importante per la professione infermieristica, indipendentemente dal fatto che gli infermieri scelgano o meno di svolgere libera professione.

Cosa si intende per libera professione infermieristica

E’ esercizio professionale svolto individualmente o in équipe, fuori dall’orario di lavoro, in regime ambulatoriale, nei contesti di ricovero e cura e in sala operatoria nelle strutture ospedaliere e territoriali.

 

Quadro giuridico

Il quadro giuridico contrattuale non muta: resta un rapporto di lavoro alle dipendenze delle strutture del Servizio sanitario nazionale. Viene abolito solo il divieto di libera professione intramuraria di carattere professionale e viene abolita l’attuale iniqua possibilità di supporto all’attività di libera professione medica, inaccettabile da un punto di vista professionale, contrattuale e retributivo.

La libera professione può essere svolta nei confronti di un’utenza solvente in proprio o proveniente dalla intermediazione assicurativa e di welfare aziendale o con specifici progetti finanziati aziendalmente (es. progetti per la riduzione delle liste di attesa). L’indennità di esclusività deve essere prevista dalla legge e finanziata contrattualmente con una proporzione non inferiore al 15% della retribuzione lorda.

 

articoli correlati:

Infermieri. Indennità di esclusività. Cos’è e come funziona