La legge n.56 del 2019 conosciuta come legge Concretezza della Pubblica Amministrazione è stata pubblicata nella G.U n.145 del 22 giugno del 2019 e sarà in vigore dal 7 luglio.

Tra le novità previste vi è la estensione dell’aspettativa non retribuita, utile a lavorare anche nel settore privato, a tutti i dipendenti pubblici.

Vediamo cosa prevede il Contratto e cosa prevede la Legge Concretezza.

Aspettativa non retribuita per contratto con altra amministrazione CCNL comparto sanità 2016-2018.

L’aspettativa retribuita che permette al dipendente di stipulare un contratto a termine con un’altra amministrazione è regolata anche nel nuovo contratto dall’art. 12, comma 8, lett. a) del CCNL integrativo del 20/9/2001 (Aspettativa), al quale si rimanda.

Art 12 comma 8. L’aspettativa, senza retribuzione e senza decorrenza dell’anzianità, è, altresì, concessa al dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato:

b) per tutta la durata del contratto di lavoro a termine se assunto presso la stessa o altra azienda o ente del comparto ovvero in altre pubbliche amministrazioni di diverso comparto o in organismi della comunità europea con rapporto di lavoro ed incarico a tempo determinato.

Nel nuovo contratto la locuzione “è concessa” è sostituita da “può essere concessa”, che vuol dire che la concessione non è scontata ma vincolata dalla organizzazione aziendale.

 

Legge Concretezza

L’articolo 4 della Legge Concretezza della Pubblica Amministrazione ha modificato l’art 23 bis del Dlgs 1651 del 2001, ovvero la norma che introduceva ai soli Dirigenti pubblici la possibilità di prendere un periodo di aspettativa per poter fare esperienze lavorative nel privato.

La nuova norma estende questa possibilità a tutti i dipendenti pubblici, qualunque sia la loro qualifica professionale, al fine di svolgere servizio presso altri organismi pubblici, privati ed interazionali.

L’aspettativa non retribuita potrà essere concessa salvo diniego dell’amministrazione di appartenenza e per esigenze di servizio.

 

Mobilità verso enti pubblici: i dipendenti pubblici possono essere collocati in aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza di anzianità per un periodo di dodici mesi, rinnovabili una sola volta.

Mobilità verso enti privati: potranno essere chiesti massimo 5 anni, rinnovabili una sola volta.

 

Sia il contratto che la Legge Concretezza prevedono che l’aspettativa possa essere concessa salvo diniego dell’Amministrazione di appartenenza; non è certo il momento storico migliore per le aziende pubbliche vista la carenza di personale ormai cronica, l’emorragia di dipendenti dovuta a quota 100 e le assunzioni che stentano a decollare.

Quanto sarà realmente applicabile la nuova normativa?

 

da Italia Oggi

 

Riferimenti normativi: CCNL integrativo del CCNL del 7-4-1999