Gli infermieri catanesi non si sentono al sicuro nelle rispettive aziende ospedaliere e temono per la sicurezza del paziente.

E’ quanto emerso da un sondaggio creato e somministrato da NurSind Catania, che ha voluto sondare sul “benessere lavorativo”, inteso come capacità di un’organizzazione non solo di essere efficace e produttiva, ma anche di crescere e svilupparsi promuovendo e mantenendo un adeguato grado di benessere psicofisico di tutte le sue componenti ed alimentando costruttivamente la corretta convivenza sociale e lavorativa di chi vi lavora.

L’indagine è stata condotta per mezzo di un questionario elaborato da NurSind Catania, strutturato da un gruppo di otto domande comprendenti un aspetto più rappresentativo del contesto lavorativo aziendale.

  1. Sei soddisfatto dell'organizzazione nell'ambiente lavorativo?
  2. Il lavoro viene svolto con ritmi sostenibili?
  3. Ritieni adeguata la sicurezza tua e dei pazienti nella struttura dove lavori?
  4. Ritieni di essere trattato con rispetto professionale dai tuoi superiori?
  5. Ritieni di essere trattato con rispetto dalla direzione?
  6. I pagamenti dello straordinario e/o reperibilità vengono effettuati regolarmente?
  7. Ti piace lavorare nella tua azienda?
  8. Se fosse possibile cambieresti azienda?

 

I risultati

Più di sette infermieri su dieci ritengono scarsa la sicurezza dei pazienti del Cannizzaro di Catania, nove su dieci della stessa azienda se fosse possibile cambierebbero subito ospedale. 

Ma non mancano ombre anche sulle altre aziende, Policlinico, Arnas Garibaldi ed Asp.

Tra gli altri dati emersi c’è un giudizio negativo del personale verso il management, che assume il ruolo di protagonista nella gestione delle risorse umane. Una buona metà dei dipendenti, con punte del 79 per cento al Cannizzaro, ritiene di non essere trattato con rispetto dai suoi superiori.

Altro dato in evidenza riguarda la percezione del personale infermieristico: almeno due su tre ritengono che viene svolto con ritmi poco sostenibili o insostenibili. Tra gli elementi positivi emerge invece la puntualità nei pagamenti dell’Arnas Garibaldi, dove otto su dieci ritengono che i pagamenti dello straordinario e reperibilità vengono effettuati regolarmente.

 

Le risultanze dell’indagine sono sconfortanti- commenta Salvatore Vaccaro, segretario territoriale NurSind e vice segretario territoriale- La valorizzazione delle competenze e del merito individuale, secondo la percezione del personale che ha partecipato all’indagine, risultano elementi fondamentali meritevoli di essere implementati in tutte le aziende dato che risultano essere estremamente carenti”.

L’ospedale Garibaldi- conclude Vaccaro- seppur nella difficoltà di emergere, si conferma la migliore delle quattro aziende catanesi, con gradi di soddisfazione lontani da quanto ci saremmo aspettati ma comunque più elevati rispetto alle altre aziende oggetto d’indagine”.