"All'Asl 5 di La Spezia cambia il direttore generale ma il modus operandi dell'azienda rimane tale e quale, ed a farne le spese sono come sempre, da una parte i cittadini e dall’altra gli infermieri i medici e tutti gli operatori sanitari che lavorano in ospedale". E quanto afferma, attraverso una nota stampa il NurSind, guidato a La Spezia da Assunta Chiocca.

"Nella sanità spezzina mancano, ormai in maniera strutturale, infermieri, ostetriche, medici ed OSS - scrive Assunta Chiocca. Attualmente a causa del personale fuoriuscito dal servizio, per pensionamento o trasferimento e per gestire le assenze a vario titolo quali ferie estive, gravidanze, malattie lunghe, il personale è sempre sottodimensionato e garantire servizi aperti e adeguati standard assistenziali è sempre più difficile".
"La conferma della criticità è chiara,  - continua il segretario NurSind - vedendo cosa sta accadendo con l’unità operativa di Neurologia. Il 5 luglio scorso infatti, l'Unità Operativa, viene ridimensionata da 33 posti letto a 20 per poter garantire almeno il mantenimento delle prestazioni ambulatoriali non differibili, a causa della carenza medica ed infermieristica, diminuendo così le possibilità di ricovero".
Il NurSind nella nota chiede all’azienda di conoscere quale sarà la dotazione organica di personale infermieristico e OSS. "Non vorremmo che il reparto riaprisse alle stesse disastrose condizioni di prima, ovvero con 1 infermiere e 1 OSS di notte a dover garantire l’assistenza a 13 pazienti, anche se ad oggi non sappiamo se e quando riaprirà il reparto. Una cosa inaccettabile visto che è ormai chiaro che il rapporto infermieri pazienti non dovrebbe essere superiore a 1/6 per poter garantire una assistenza di qualità e senza rischi per i pazienti".
"Come NurSind - conclude Assunta Chiocca - siamo costretti a chiedere questa informazione a mezzo stampa perché nonostante le richieste che NurSind come rappresentanza RSU ha fatto, l’amministrazione non ha dato alcuna informativa".