Parlare con toni pacati, mantenere il contatto visivo e la risonanza emotiva e gestuale: sono alcune tecniche di de-escalation, utilizzate per disinnescare l’aggressività e prevenire scatti d’ira. A impararle gratuitamente, per poi metterle in pratica nel lavoro quotidiano, saranno ora tutti gli infermieri e i medici italiani. La violenza contro gli operatori sanitari è infatti diventata una vera emergenza di sanità pubblica: facendo un’analisi delle diverse survey messe in campo da Ordini e Sindacati, più di due terzi dei professionisti hanno subito aggressioni fisiche o verbali, con picchi nei pronto soccorso, nei reparti ospedalieri, nelle guardie mediche.

Proprio dalla consapevolezza dei rischi correlati al contesto lavorativo prende via il corso C.A.R.E., acronimo che sta appunto per Consapevolezza, Ascolto, Riconoscimento, Empatia, che, offerto gratuitamente dalla Fnomceo a tutti i medici tramite il sito della Fondazione Pietro Paci e dalla Fnopi (la Federazione degli Ordini delle Professioni infermieristiche) a tutti gli infermieri sulla piattaforma Fadinmed, sarà presentato in una conferenza stampa congiunta delle due Federazioni alle 12 del 13 settembre presso la sede dell’Ordine dei Medici di Bari, in via Capruzzi 184.      

 

A dare tutti i dettagli, la presidente della Fnopi Barbara Mangiacavalli, il presidente della Fnomceo Filippo Anelli insieme con il responsabile Area Strategica Formazione, Roberto Stella, e il docente del corso, lo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi, docente alla IULM di Milano.