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Morto suicida il medico De Donno, avviò la cura con il plasma iperimmune

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 27/07/2021

AttualitàCoronavirusCoronavirusCronache sanitarie

Si è tolto la vita oggi pomeriggio Giuseppe De Donno, l'ex primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova che per primo l'anno scorso aveva iniziato la cura del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune,

De Donno aveva 54 anni e si era dimesso dall'ospedale di Mantova ai primi giorni di giugno per cominciare, lo scorso 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano. Ancora non sono chiare le circostanze del suicidio e del ritrovamento del corpo, che sarebbe avvenuto da parte di alcuni parenti.

La controversa terapia con plasma iperimmune

A maggio dello scorso anno, l'uso del plasma dei convalescenti da Covid-19 che, infuso in persone alle prese con la malattia, aveva attirato l’attenzione degli specialisti e la sperimentazione era cominciata in quattro ospedali della Lombardia: il Policlinico San Matteo di Pavia e i presidi Carlo Poma di Mantova, Maggiore di Lodi e Asst di Cremona.

I risultati registrati tra i primi dei 49 pazienti coinvolti nello studio erano stati incoraggianti. Il plasma dei pazienti convalescenti - definito iperimmune – sembrava funzionare come auspicato.

Ma con il tempo i numeri hanno smentito l’efficacia della cura.

Una meta-analisi di 4 studi clinici randomizzati pubblicati e sottoposti a revisione paritaria comprendenti 1060 pazienti con COVID-19 trattati con plasma convalescente vs controllo, non aveva dato i risultati sperati.

Non erano state mostrate associazioni significative con i benefici per la durata della degenza ospedaliera, l'uso della ventilazione meccanica, il miglioramento clinico o il deterioramento clinico. Tra i pazienti con COVID-19, il trattamento con plasma convalescente rispetto al controllo non è era associato a una migliore sopravvivenza o ad altri esiti clinici positivi.

 

Il cordoglio

L'ex primario abitava a Curtatone con la moglie e una figlia. Molti gli attestati di cordoglio da parte di molti cittadini attoniti per la scomparsa, che hanno ricordato De Donno per aver "salvato molte vite" con la sua terapia.