L’assistenza infermieristica è una scienza, e come tale deve essere pratica.

Partendo da questo assioma, otteniamo subito delle conseguenze concettuali.

La Professione Infermieristica, in quanto tale, ha bisogno di due conditio per essere correttamente interpretata: il sapere scientifico, e la messa in pratica dello stesso.

L’assistenza, ha bisogno quindi di essere prima pensata, e successivamente praticata nei fatti e sul campo, in qualunque dimensione assistenziale.

Nasce da qui l’iconografia dell’infermiere moderno, un professionista dotato di due strumenti: testa & mani.

Testa per pensare, mani per eseguire. Translato alla dimensione professionale, il tutto assume un preciso significato: la professione infermieristica moderna, ha bisogno di camminare sulle gambe di chi sia consapevole di due concetti.

Il primo lo abbiamo già enunciato: l’era dei “praticoni” che “sanno fare” ma non conoscono bene il “perché” o la ratio di ciò che fanno, è ormai abbondantemente tramontata. Il sapere non può prescindere dall’essere orientato al sapere scientifico, alle evidenze, ai dettami di procedure, linee guida e protocolli. Alla stessa maniera, però, teorizzando l’estremo opposto, speriamo di non dover mai assistere all’alba dei “filosofi” che saprebbero “cosa fare”, “come e quando” fare, ma, in pratica, non lo sanno fare, perché fuggono la pratica e la disconoscono, etichettando il “fare” come un qualcosa da demandare ad altri. La professione Infermieristica, sta nel mezzo di tutto questo: in medio stat virtus. Essa infatti si concretizza nel luogo in cui si fonde la teoria con la pratica: l’Evidence Based Practice. Teoria e pratica non sono compartimenti stagni che non si incontrano mai, non sono vasi non comunicanti. Devono essere l’uno la diretta conseguenza dell’altro.

Il secondo concetto riguarda il contesto. Nessuno è depositario esclusivo ed assoluto di tutto il sapere necessario a soddisfare il bisogno di salute del cittadino nella sua globalità. Nasce quindi, l’imprescindibile necessità di operare in un contesto d’equipe. L’infermiere, insieme con le altre 23 Professioni sanitarie nonché in unione con il personale tecnico-professionale (OSS), compartecipa ad una assistenza consapevole ed integrata, in cui ogni professionista mette a disposizione del paziente, in compartecipazione con gli altri, il proprio sapere teorico e pratico, utile a soddisfare il bisogno di salute, nell’ottica dell’intensità di cura e del contesto organizzativo e normativo.

Da questi due concetti, quindi, si può partire quindi per profilare l’assistenza infermieristica moderna: fusione tra teoria & pratica!

Per proprietà transitiva, se dovessimo applicare quanto sopra al discorso “formazione” del personale infermieristico, dovremmo porci una domanda: “qual è il miglior modo di formare l’infermiere del futuro?”

La risposta non può che essere una ed una sola: costruire modelli formativi improntati alla Evidence Based Practice è sicuramente il miglior modo di fare formazione infermieristica, in altre parole, la Best Practice della formazione è l’E.B.P. stessa!

Per queste ragioni, in ossequio ai concetti sopra esposti, la Segreteria Territoriale di Reggio Calabria ha deciso di improntare la propria attività formativa sulla EBP.

Difatti, per il 28 Ottobre 2017, è stato organizzato un corso teorico-pratico presso l’Aula Spinelli del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria a partire dalle ore 8:00, accreditato all’Agenas con 10,6 crediti ECM per tutte le Professioni Sanitarie con codice 3174 – 208219, GRAITS per gli ISCRITTI NURSIND.

Il titolo del corso sarà “Gestione multidisciplinare delle vie aeree e dell’intubazione nel lattante, bambino e adulto”.

La sessione teorica vedrà l’alternarsi delle seguenti relazioni:

- “Adozione delle EBP nell’ottica della sanità multidisciplinare in cardiochirurgia e in ICU”;

- “Gestione multidisciplinare della ventilazione oscillatoria in TIN”;

- “Dalla Ventilazione Invasiva alla non-Invasiva: EBP”;

- “Management infermieristico della trachesotomia;

- “La ventilazione Meccanica nell’adulto: appropriatezza clinica”;

- “Gestione della VAM nell’adulto in funzione delle specificità patologiche”;

- “Il ruolo del FKT nella gestione del paziente con I.R.: clapping e ginnastica respiratoria”;

- “Best Practices infermieristiche nella gestione delle VAP nelle UOC di Rianimazione”;

Quella pratica, invece, vedrà mettere in atto “l’intubazione, gestione delle vie aeree e ventilazione con vari Device (Pallone ambu, maschera facciale, tubo E.T., cannula orofaringea), su manichini in tutte le fasce d’età (Lattante, bambino, adulto)”

 

In ossequio alla EBP, si tratterà di un corso teorico-pratico, ed in ossequio alla multidisciplinarietà, oltre a vedere tra i relatori professionisti afferenti alle varie professioni, il corso è accreditato per TUTTE le Professioni Sanitarie, e prevede il rilascio dell’attestato di partecipazione anche ad OSS e studenti del CdL di Infermieristica.

Per iscriversi, è necessario collegarsi al sito del Provider www.pegasolavoro.eu e registrare la propria adesione. Nell’area personale dello stesso sito, sarà disponibile pochi giorni dopo l’espletamento del corso, l’attestato con il conseguimento dei crediti ECM e la relativa fattura elettronica, ove richiesta.

 

 

 

 

 

P.S. = chiaramente, la Professione Infermieristica, nella sua estrema varietà e globalità, si confà di ulteriori aspetti multidimensionali, oltre alla Teoria & Pratica, necessari ad interpretare al meglio l’esercizio dell’assistenza. Questi sono la deontologia, l’aspetto relazionare e soprattutto quello umano. Questo epiteto era necessario per specificare che all’infermiere, oltre la testa ed alle mani, serve anche un cuore per condurre l’aspetto umano e relazionare. Ma di questi nobili argomenti, parleremo magari al prossimo articolo.