La proposta di adottare il modello Chronic Care Model e di istituire la figura dell’infermiere Care Manager è stata accolta con molto interesse dai Dirigenti dell’ASUR Marche.

Il progetto Care Marche presentato circa un anno fa dal Coordinamento regionale NurSind Marche si sta concretizzando, vedi articolo: Il-case-manager-nella-sanita-della-regione-marche-il-progetto-presentato-dal-coordinamento-nursind-marcheL’Ospedale di Loreto (AN), sarà il primo a sperimentare questo “nuovo” modello assistenziale.

I primi passi inizieranno con un’attività formativa del personale infermieristico a dicembre, tutorata dai sanitari del Distretto n.3 della Asl bat di Barletta Andria e Trani, diretto dal direttore Domenico Antonelli.

Le Marche seguiranno l’esempio della Regione Puglia vagliato dal 2012 a Lecce presso l’ASL Bat, dove, negli ospedali oggetto di riconversione per rispondere ad una crescente domanda di cure per la cronicità e la disabilità, sono stati costituiti gli ambulatori della Cronicità. I risultati sono stati sorprendenti: un risparmio in ricoveri anche extra regione del 70% e una riduzione fino all'80% della spesa farmaceutica.

Nei giorni scorsi, una delegazione dei Dirigenti territoriali dell’ASUR Marche ha visitato il distretto di Spinazzola e Canosa, per verificare con quali modalità l’infermiere care manager, assicura la “presa in carico dell’assistito” e la continuità delle cure.

Gli ambulatori di Canosa-Minervino sono gestiti dalle infermiere: Maria Custode e Rosanna Tucci, quello di Spinazzola da Grazia Maria Menchise. I loro principali interventi sono a riguardo dell’empowerment del paziente, attraverso l’educazione e la responsabilizzazione, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza ai percorsi terapeutici. Ulteriore funzione dell’infermiere care manager, quella di “mediatore” tra i bisogni della persona fragile e dei familiari con quella dell’organizzazione sanitaria, con il fine di evitare il più possibile il ricorso a prestazioni assistenziali inappropriate.

Il Care Manager infermiere insieme ai medici di medicina generale, pianifica interventi condivisi con una equipe multidisciplinari coinvolta nel processo di cura della persona affetta da comorbilità e cronicità. All'Ospedale di Loreto invece, una prima sperimentazione partirà con la collaborazione dei medici strutturati dell' U.O. di Cure Intermedie.

L’accesso a questi ambulatori territoriali, a conduzione infermieristica, opera un reale filtro al ricorso improprio al pronto soccorso e al ricovero ospedaliero, determinando nel concreto il fine dell’umanizzazione delle cure, di cui tanto si parla e poco si realizza nel nostro SSN.

 

Ph credit: starmedicalstaffing.com