Auguri speciali di un felice 2018, da sei persone speciali, per noi infermieri hanno un sapore ricco e particolare, perché sono anche i“nostri pazienti”, da larepubblica.it . Il cancro li ha colti di sorpresa ma non sconfitti, li ha resi più forti. Sono Marco Dall’Acqua, Claudia Santangelo, Monica Forchetta, Andrea Spinelli, Giuseppe Perrotta e Massimo Olivieri. Con la loro vita e coraggio sono qui a testimoniarlo, ecco i loro auguri per “l’Anno che verrà”:

Marco Dell’Acqua, 51 anni, Milano, mieloma, augura di poter trovare a ciascuno la terapia giusta e il sorriso di chi ci cura per non smettere di lottare insieme a medici e infermieri . Il suo Blog la sua pagina facebook
“Viviamo sull'altalena, euforia - rabbia; stanchezza- vitalità; forza d'animo - fragilità.
Il cancro insegna ad andare all'essenza della vita, alla materia nuda. Per questo mi arrabbio con me stesso quando me la prendo per le quisquiglie.
Il fatto è, però, che ci sono persone che non si rendono conto di quanto sono fortunate, di aver preso la porta che girava nel senso giusto, anziché in quello sbagliato.
Alcuni strascichi della vita di tutti  i giorni, da parte di crede di conoscere la Verità, in parte mi hanno adombrato.
Per fortuna la visita ha rimesso le cose a posto ricordandomi la differenza tra la sostanza e le cazzate.

…. I malati di cancro sono guerrieri non violenti che conoscono il valore della vita e quello dei sentimenti in modo profondo. Non fosse altro perché hanno rischiato, o rischiano, di perderla. Chi sopravvive al cancro testimonia che ce la si può fare, che vale la pena tentare, con la consapevolezza che può non bastare. Auguri di trovare la terapia giusta, il sorriso del medico che ti rassicura, gli esami che vanno bene: questa è la felicità per chi è ammalato. Auguri di avere sempre il referto che ci aspettiamo, in modo che ogni volta sia Natale o l'inizio dell'Anno nuovo. Auguri ai ricercatori, ai medici, agli infermieri, a tutti quelli che lottano insieme a noi. Don't give up the fight e donate per la ricerca”.

 

Claudia Santangelo, presidente dell'Associazione “Vivere senza stomaco si può”, la chiave è L’amore, quello che ci indica la strada per migliorarci e migliorare.
“Le ricorrenze portano sempre con sé grandi emozioni. Perché hai la fortuna di viverle. Perché hai la gioia di poterle condividere con chi ami. Perché il dolore ti attanaglia nel vedere 'quel' posto vuoto. Perché ti senti inutile nel meccanismo… Spesso però interviene l’equilibrio, il sano equilibrio che ti fa pensare che, solo per il fatto di esserci, hai il dovere di vivere, vivere veramente al massimo. Proprio per chi non c'è più. E impegnarti per far si che qualcosa nel meccanismo globale cambi. Con l’aiuto di tutti, con la passione di tutti, con l’amore di tutti. Ecco, un augurio sarebbe proprio quello di trovare, ovviamente non solo in questo periodo, quell’amore da cui siamo nati. Quell’amore che ci fa Persone. Quell’amore che, se lasciato libero, ci indica la strada per migliorarci e migliorare, con il nostro esempio e non le nostre parole, il mondo che ci circonda”. guarda la sua intervista video

 

Monica Forchetta, presidente dell'Associazione Pazienti Italia Melanoma, la sua pagina facebook, la pagina Melanoma Italia , il suo augurio per tutti noi è di non abbandonare mai la speranza e di agire, prevenire salva la vita!

“Ci tenevo a mandare un messaggio a tutte le persone che sono sottoposte a TERAPIA come me che combattono ogni giorno voglio dire : " La DIAGNOSI non è una SENTENZA possiamo continuare a svolgere la nostra VITA quotidiana sicuramente con qualche difficoltà in più però possiamo andare avanti, NON PERDETE MAI LA SPERANZA soprattutto il SORRISO. " questa foto è stata scattata durante un convegno internazionale svolto a Napoli e dalla foto si nota che sto assumendo i miei farmaci Salva Vita (da ben 5 anni) 11 pasticche al giorno e li porto sempre con me nei miei viaggi questo dimostra che anche se siamo stati COLPITI ma non siamo stati AFFONDATI . Coraggio e forzaaaa!!!

A coloro che hanno passato il primo Natale senza la persona che hanno amato, a quelli che devono andare via, fuggire dai luoghi che hanno condiviso con chi non ce l’ha fatta, perché non ce la fanno a resistere senza, vanno i miei primi auguri. Poi auguro buon anno e quelli che sono in terapia: avanti, forza! Mettiamoci ottimismo nelle cure contro questa malattia, anche se gli effetti sono pesanti, possiamo farcela. Moltissimi ce la fanno. Siamo tanti, non siamo soli! Auguri anche a chi ci sta accanto, ai nostri caregiver: ai nostri coniugi, figli, genitori. Gli effetti delle cure possono essere pesanti anche per loro, difficile da sopportare può essere l’umore. Noi sappiamo che a volte non è facile starci accanto. Infine un pensiero per il nuovo anno e per sempre: ricordiamo a noi stessi e a tutti quelli che incontriamo l’importanza della prevenzione. Non dimentichiamo mai di farci controllare i nei, se abbiamo un dubbio togliamocelo! Andiamo nei centri specializzati, rivolgiamoci agli specialisti. Non aspettiamo: prevenire salva le vite”.


Andrea Spinelli, Fiume Veneto (Pordenone), 44 anni, con il suo adenocarcinoma alla testa del pancreas in stato avanzato e il suo cane Lucky sono in cammino, quasi 9 milioni di passi e ancora tempo per altre avventure….. il suo Blog la sua pagina facebook:“Non è routine, anche se è un controllo periodico, ogni volta che metto piede in questo reparto, un brivido lungo la schiena, mi ricorda la fortuna che ho ancora oggi a poter varcare questa soglia con le mie gambe. Non sono matto, è una fortuna perché io sono un malato di cancro e quindi poter controllare anche oggi lo stato di avanzamento della mia malattia, mi permette di dire queste parole: quanto sono fortunato. E’ Il reparto di Oncologia dell’ospedale di Pordenone, tanti mesi passati per le terapie salvavita, tante le giornate tra queste mura e quelle del Centro di Riferimento Oncologico poco distante. Questo è il quarto Natale, dalla diagnosi e vi voglio fare gli auguri ancora una volta da qua. Non mi stancherò mai di dire, grazie. Al personale medico e infermieristico che mi ha seguito e mi segue, un brindisi virtuale anche alle amicizie nate tra queste mura, vera amicizia senza la maschera della quotidianità. Anche oggi ho guardato negli occhi persone sedute in terapia e ancora una volta ho rivissuto i momenti che ho passato.
Non ho soldi, non ho la salute, ma ho ancora la cosa più importante che è l’amore per la vita, che la vita stessa mi restituisce attraverso le persone che veramente mi vogliono bene, vi assicuro che non è poco. Consapevole come ogni giorno che apro gli occhi di aver ricevuto un regalo per un altro giorno su questo pianeta, desidero augurarvi buona vita e serene feste….

Il Natale di quattro anni fa venivo dimesso dall’ospedale, dopo aver ricevuto la diagnosi di un tumore maligno alla testa del pancreas ed aver subito un’operazione, purtroppo non andata a buon fine……E ormai anche il Natale del 2017 è passato e mancano pochi giorni al nuovo anno. Spero di trascorrerlo serenamente con mia moglie e mia madre, e non posso desiderare altro dalla vita. Certo vorrei tanto avere altri pensieri, come quello di affrontare il problema dei canditi sul panettone, invece devo cercare di sopravvivere ancora un po’ con questa malattia. Ho percorso a piedi in quest’anno oltre 6.000 chilometri di cui 2.248 per riuscire a vedere l’oceano Atlantico. Auguro a tutti di passare delle serene festività, pronti per affrontare anche il 2018, un nuovo anno, nel migliore dei modi, con serenità e felicità. Buona vita da un malato di cancro in cammino”.

Per Giuseppe Perrotta, chirurgo in pensione (71 anni) e paziente, il suo tumore del colon è un dono….
“Ringrazio il mio cancro che mi ha fatto dono di tutto questo e della possibilità di apprezzare maggiormente la gioia del Natale, con l’affetto di altri angeli in terra, di altri nipoti: un Natale, tutto luci e melodie, che rinfranca l’anima e culla il cuore. Un Natale di gioia, di pace e di serenità che auguro, centuplicate, a tutti e, soprattutto, ai tanti bambini e alle donne e agli uomini che hanno avvertito su di sé il brivido del terribile e vivono nel benessere del tollerabile. Di vero cuore i più calorosi auguri”.

Per Massimo Olivieri, 45 anni, a un anno dal melanoma, il suo augurio è quello di condividere con gli altri le proprie emozioni ed esperienze
“Un anno fa, il 16 dicembre, ho subito l’intervento di rimozione del linfonodo sentinella a seguito di diagnosi di melanoma. Ricordo bene quei giorni, l’atmosfera del Natale, il timore per l’operazione, l’intervento e il ritorno a casa. Poi un altro intervento, per eliminare altri linfonodi e con essi, definitivamente, il tumore. È passato un anno, sto bene, un nuovo anno è di nuovo alle porte, i ricordi si sommano e si sovrappongono al presente. L’esperienza che ho vissuto mi ha dato una consapevolezza nuova, un senso di leggerezza e distacco dagli affanni del quotidiano che cerco di mantenere. Auguro a chi naviga in questo sito di trovare notizie, informazioni, ma soprattutto auguro di trovare opportunità di condivisione, possibilità di dare voce alle proprie emozioni e intuire nell’esperienza di altri il proprio percorso”.