Purtroppo nulla di fatto per i dipendenti dell’ASUR Marche area vasta 5 che sostenuti dalla CISL,  avevano sperato di emulare il successo di NurSind Ascoli Piceno sul ricorso del tempo divisa.

Il Nursind di Ascoli per il tempo divisa, ha infatti  in attivo 2 ricorsi vinti in primo e secondo grado, riconosciuti 10 minuti in entrata e 10 in uscita per il cambio divisa, più il risarcimento del danno per il mancato riconoscimento degli anni arretrati, tanto da essere ora stimato intorno ai 600.000 euro complessivi.

Per la CISL, invece la doccia fredda è arrivata con la bocciatura di ben tre ricorsi dal Tribunale di Ascoli Piceno in primo grado il 16 febbraio. La notizia è stata diffusa dal quotidiano il Resto del Carlino in cronaca di S Benedetto con il titolo: “Doccia fredda per gli infermieri. Il tempo divisa non va riconosciuto”.

Ora è probabile che la CISL promuova l’appello, per salvare il salvabile, proprio n virtù della diversa giurisprudenza ottenuta dal NurSind di Ascoli e di altre innumerevoli cause vinte dal NurSind  anche in Cassazione (vedi sentenza del NurSind Pescara).

Anche la CGIL nell'onda dell'euforia per le cause vincenti intentate in primis da NurSind Ascoli ha promosso simile ricorso e sperando attende tra qualche mese l’esito della causa. 

Frattanto il NurSind Ascoli, che sembra essere sempre un passo avanti, scrive alla Corte dei Conti della Regione Marche reclamando il legittimo pagamento in solido da parte dell’ASUR Marche area vasta 5 dei 600.000 euro per il risarcimento dei sanitari, così come stabilito dalle due sentenze vinte in primo e secondo grado.

 

Allegata lettera di Nursind Ascoli alla Corte dei Conti della Regione Marche.

 

 Corte dei Conti.pdf