«Il Cro di Aviano non mantiene le promesse fatte davanti al prefetto sulla questione dell'applicazione della sentenza di un anno fa sull'orario di lavoro degli infermieri: un'azienda pubblica che agisce in tale modo deve essere commissariata. Il Cro deve restituire complessivamente 80 mila euro ai cento lavoratori che presentato ricorso». Sono le parole del segretario del Nursind, Gianluca Altavilla, il quale ha ricordato che il caso è stato al centro anche dello stato di agitazione tra le maestranze, proclamato a febbraio. Ma da allora nulla è cambiato.

«La questione si è iniziata ad aprile 2017, quando abbiamo vinto la causa sull'orario di lavoro che ha riconosciuto illegittimo il regolamento del Cro - ha spiegato Altavilla -. Nonostante le diffide del legale, i solleciti e gli incontri (pochi), l'istituto oncologico si è difeso rimandando la chiusura della vicenda al rinnovo del nuovo contratto. Quest'ultimo è stato firmato, ma, sebbene ci sia stato assunto un impegno del direttore generale davanti al Prefetto durante il tentativo di conciliazione di febbraio per recepire la sentenza, a marzo le carte sono state cambiate: non si intende più recepire la sentenza».

Un fatto grave secondo Altavilla e sul quale il sindacato degli infermieri non intende transigere: saranno infatti messe in campo nuove azioni affinché il diritto dei lavoratori venga garantito.

«Devono essere assunti provvedimenti nei confronti della direzione  di un ente pubblico che non rispetta gli impegni con il prefetto, cioè con il governo - ha affermato il segretario degli infermieri -. Mi auguro che la nuova giunta regionale intervenga. Perché chi non rispetta né la giustizia né il governo non può dirigere un ente pubblico. Come può la Regione permettere che questo accada?». «Il "gioco" di non applicare la sentenza ha fatto risparmiare 80 mila euro - ha concluso -. In settimana sarà depositata in tribunale l'ingiunzione. Stiamo anche valutando altre responsabilità dei dirigenti. Lavorare al Cro non  è semplice: si dovrebbe creare un clima disteso e non inasprire le condizioni. Un'amministrazione deve tutelare i suoi dipendenti. Faremo il possibile affinché la questione venga chiusa al più presto e nella maniera adeguata».