Nursind: “festeggiamo i vent’anni del sindacato autonomo chiedendo che sia riconosciuta la dignità professionale degli infermieri italiani”

 

di Andrea Bottega 

Quest’anno ricorre un particolare anniversario in occasione della giornata internazionale dell’infermiere: i vent’anni del sindacato di categoria Nursind. Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, si costituisce, infatti, il 12 maggio 1998 a Roma con lo scopo di unire le prime esperienze di sindacalismo autonomo presenti sul territorio nazionale.

Da allora strada ne è stata fatta e oggi Nursind è il sindacato di categoria con il maggior consenso nel comparto sanità (più di 32.000 voti). Membro della Confederazione Generale Sindacale (CGS), il sindacato Nursind è divenuto il punto di riferimento nazionale per le politiche sindacali e del lavoro degli infermieri.

Accanto a questo riconoscimento non possiamo oggi non ricordare anche, sull’altro fronte, il riconoscimento che il legislatore, qualche mese fa, ha voluto dare agli infermieri italiano trasformando la rappresentanza professionale da collegio a ordine (legge 3/2018). Un riconoscimento a cui, purtroppo, non è seguita una conseguente valorizzazione contrattuale. Nei prossimi giorni si giungerà alla sottoscrizione definitiva del CCNL 2016-2018 ma Nursind ribadisce che la dignità del lavoro degli infermieri non è negoziabile al ribasso.

Una professione sempre più centrale e necessaria per il sistema salute (aumentano i bisogni di assistenza infermieristica con l’invecchiamento della popolazione e con l’aumento delle cronicità e fragilità) esercitata da professionisti a cui è chiesto sempre maggiore formazione e responsabilità, apprezzati all’estero e mortificati in patria. Nella giornata internazionale dell’infermiere, nella ricorrenza dei vent’anni di costituzione del sindacato degli infermieri Nursind, nel rallegrarci per aver accresciuto del 56% il consenso presso i colleghi, non possiamo non ribadire alle forze politiche, alle istituzioni e ai cittadini che questa preziosa risorsa, l’infermiere, necessita di essere valorizzata, supportata, potenziata perché se anche la medicina a un certo punto si arrende, l’assistenza infermieristica non si arrende mai fino alla fine.

 

Per garantire dignitosamente questo mandato professionale, per garantire dignitosamente la tutela la salute come ci chiede la Costituzione, chiediamo quindi prioritariamente dotazioni organiche adeguate e stipendi adeguati alle responsabilità connesse all’esercizio professionale.  Nursind, lo strumento che gli infermieri si sono dati per far sentire la propria voce nell’ambito lavorativo, ribadisce l’impegno di lottare al fianco della categoria affinché questa dignità professionale sia riconosciuta e tutelata.