Dopo l’Emilia Romagna, l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari arriva in Puglia.

La proposta di legge di Forza Italia, passata con i voti di centro sinistra e boicottata dal movimento cinque stelle stabilisce che, gli operatori sanitari, dai medici ai volontari, dovranno effettuare tutte le vaccinazioni previste dal Piano Nazionale per i soggetti a rischio per esposizione professionale: epatite B, antinfluenzale, MPR (morbillo, parotite, rosolia), anti-varicella e anti-pertosse, pena il trasferimento in altra unità operativa, una multa che va dai 500 ai 5 mila euro ed il divieto di svolgere attività in strutture che verranno identificate con provvedimento entro 30 gg dall’entrata in vigore della legge regionale pugliese.

E’ prevista l’esenzione in caso di accertato pericolo concreto per la salute dell’operatore sanitario in relazione a specificità cliniche.

Rimane ancora da capire come verrà regolato il costo delle vaccinazioni, posto a carico degli operatori.

Intanto a Genova, scoppia il caso morbillo:quattro casi di morbillo in pochi giorni tra i dipendenti dell’ospedale Galliera, un medico donna e un infermiere del pronto soccorso e una “os”, operatrice sanitaria, più un altro dipendente dell’ospedale.

Per questo la Asl3 ha avviato un’indagine epidemiologica, mentre per i familiari e per chi ha lavorato a contatto con loro, è stata introdotta la procedura di vaccinazione.

 

 

da La Gazzetta del Mezziogiorno