La carenza cronica di infermieri e medici ha ridotto ai minimi termini le attività dei nostri nosocomi; una carenza che in prossimità delle ferie estive si fa sentire con maggior prepotenza.

E così nell’efficiente Nord- Est gli ospedali sono costretti a chiudere sale operatorie ed a tagliare posti letto.

Il sistema non regge più, anche il reclutamento del personale sanitario, tramite maxi concorsi non è più efficace: i tempi sono lunghi e le mancanze sono croniche.

Sono 400 gli interventi chirurgici tagliati nel periodo estivo negli ospedali della provincia di Pordenone. Lo ha confermato ieri ufficialmente l’Azienda per l’assistenza sanitaria 5 nel corso di un incontro con i sindacati.

E’ l’area chirurgica quella che risente dei tagli maggiori dovuti al rallentamento dell’attività per le ferie del personale.

Da giugno a settembre le sale operatorie degli ospedali di San Vito al Tagliamento e Spilimbergo subiranno una riduzione degli interventi del 30 per cento.

La parte maggiore, invece, toccherà all’ospedale di Pordenone con una riduzione del 50 per cento dell’attività delle sale chirurgiche a luglio e agosto. Ovviamente saranno garantite le urgenze, gli interventi oncologici, di natura cardiovascolare e tutti quelli che non possono essere rinviati. Complessivamente si stima che verranno meno 400 interventi, 260 dei quali solo a Pordenone.

Non va meglio per il reparto di ortopedia, sempre dell’Ospedale di Pordenone: 15 posti letto tagliati, mancano infermieri e medici ortopedici, ormai merce rara.

 

da il Messagero Veneto