Potenza. Da Luglio ad ottobre 2017, almeno quattro missioni di elisoccorso sono state effettuate mediante eliambulanze equipaggiate con peso massimo al decollo, superiore alla soglia massima consentita, mettendo a rischio la sicurezza di operatori sanitari, operatori di volo e pazienti.

Il reato ipotizzato è: attentato alla sicurezza dei trasporti aerei.

E’ quanto emerso da un’ampia indagine investigativa, che due giorni fa in mattinata, ha portato al sequestro di due elicotteri della ditta BABCOCK (ex Inear Aviator spa), utilizzati nelle piste di atterraggio di Potenza e Matera.

La gestione dell’elisoccorso è transitata all’Asp solo da pochi mesi, prima era di pertinenza della Asl di Matera, recentemente finita sotto i riflettori per, concorsi truccati, corruzione e mala amministrazione.

Ed infatti proprio la gara di affidamento del servizio di elisoccorso alla ditta BABCOCK era apparsa anch’essa poco chiara.

L’aggiudicazione aveva portato la Augusta Westland di Finmeccanica a rivolgersi alla giustizia amministrativa, perché riteneva che il bando fosse stato fatto ad hoc per la BABCOCK, favorendo determinate caratteristiche, tali da escludere i modelli de la Augusta.

A questa, il Consiglio di Stato aveva dato ragione per ben due volte nel 2015, rimandando la questione al TAR.

A febbraio due manager della BABCOCK erano stati arrestati dalla Procura di Catanzaro assieme a dei dirigenti sanitari calabresi, con l’accusa di aver concordato a tavolino il capitolato della gara per l’elisoccorso della Regione Calabria.