Con 155 voti favorevoli, 125 contrari ed un astenuto, è stato approvato oggi, in via definitiva al Senato, il Decreto Dignità.

Adesso si attende solo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per l’entrata in vigore dei provvedimenti.

Le novità riguardano i seguenti punti:

 

  • bonus assunzioni under 35,

  • disciplina dei voucher nel settore turismo e agricoltura,

  • periodo transitorio per l’applicazione delle nuove regole sul contratto a tempo determinato;

  • indennità di licenziamento;

  • contratto di somministrazione.

 

 

 

Bonus Assunzioni under 35

Consiste nello sgravio parziale pari al 50% dei contributi previdenziali a carico delle imprese della durata di 36 mesi.

L’esonero contributivo, previsto dalla Legge di Bilancio 2018, consiste in una riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico dell’azienda, nel limite massimo di 3 mila euro annui per dipendente assunto con alcuni requisiti anagrafici e lavorativi:

 

  • il lavoratore non deve aver compiuto i 30 anni di età (35 solo nel periodo fino al 31 dicembre 2018)

  • il lavoratore non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro (tranne per lavoratori con parziale fruizione dei benefici)

  • non vi siano licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione

  • il datore di lavoro sia in regola con i principi generali di fruizione degli incentivi (es. DURC regolare, rispetto CCNL, diritto di precedenza ecc)

 

l bonus assunzioni giovani così come introdotto nella Legge di Bilancio 2018 potrà essere richiesto per le assunzioni di lavoratori under 35 fino al 2020; in precedenza la scadenza era fissata al 31 dicembre 2018, dopo quella data il limite sarebbe sceso a 30 anni.

 

Voucher turismo, agricoltura, enti locali

Prestazione Occasionale PrestO, potranno usare come i vecchi voucher nel settore agricolo e negli Enti Locali e dagli alberghi e dalle strutture ricettive che hanno fino a 8 dipendenti. Si potranno comunque usare solo per alcune categorie di soggetti:

 

  • pensionati,

  • studenti under 25,

  • disoccupati,

  • percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito.

 

Contratti a tempo determinato ed indennità di licenziamento

Le nuove regole sui contratti a termine si applicheranno dal prossimo 1° novembre; previsto quindi un periodo transitorio, sino al 31 ottobre entro il quale per i rinnovi e le proroghe si continueranno ad usare le vecchie regole.

Per quanto riguarda la loro disciplina, potrete trovare la guida completa al link di seguito:

Contratto a tempo determinato. Guida completa alla luce del Decreto Dignità

 

Contratti di somministrazione:

Salva diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore e fermo restando il limite disposto dall’articolo 23, il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ovvero con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1gennaio.

Nel caso di inizio dell’attività nel corso dell’anno, il limite percentuale si computa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento della stipulazione del contratto di somministrazione di lavoro.

 

 

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Decreto-dignità. Il testo.pdf