Quattro morti sospette, quattro pazienti anziani e tutti in gravi condizioni, potrebbero essere questi i quattro casi certi di omicidio volontario a carico di un medico del 118 di Trieste, adesso sospeso dal servizio ed è indagato dalla Procura Giuliana.

Il medico è accusato di omicidio volontario e di falso in atto pubblico.

Avrebbe somministrato a pazienti anziani e in gravi condizioni dei farmaci (propofol, diazepam, midazolam) in proporzioni tali da causarne volontariamente la morte, di queste somministrazioni non vi sarebbe traccia nei suoi rapporti.

Le indagini sono partite da una segnalazione relativa al decesso di una anziana soccorsa dal 118 in una struttura sanitaria locale, e da allora sono stati acquisiti documenti, eseguite autopsie e sentiti operatori, fino ad accertare la veridicità della denuncia dalla quale è partita l’indagine.

 

da LaPresse