Un medico F.T., dell’Ospedale di Civitanova Marche ASUR Marche area vasta 3, è stato sottoposto a procedura disciplinare.

Sulla sua pagina facebook ha ripetutamente pubblicato frasi offensive, non conformi al codice etico dei medici. Rischia l’applicazione della sanzione grave, che va dalla sospensione dal lavoro e dello stipendio, da 1 giorno a 6 mesi massimo.

Le ingiurie pubblicate erano a contenuto, sessista, razzista e volgari, indirizzate a personaggi e autorità politiche nazionali e internazionali; tali da interessare anche la procura

Nonostante le pubbliche scuse del medico che riveste anche il ruolo di Sindaco in un Comune del Maceratese, la procedura disciplinare ASUR, va avanti.

Oggi, la Direzione ASUR Marche area vasta 3, cercando di arginare lo scandalo, lancia una Direttiva indirizzata a tutto il personale. Di seguito la nota, Prot 0122346/21/11/2018 ASURAV3 DIR P

Fatti recenti accaduti fanno ritenere non superfluo ricordare a tutti i principali doveri di comportamento di ogni dipendente nelle relazioni private, con particolare riferimento alle attività nell’ambito dei social network.

In premessa si richiamano:

a)    art. 54, c. 2 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempiere con disciplina e onore”.

b)    Alcuni passi del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici di cui al DPR n.62/2013, così come recepito dall’ASUR Marche……”Il dipendente non usa a fini privati informazioni di cui dispone per ragioni d’ufficio, evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all’immagine dell’azienda. Prerogative e poteri pubblici sono esercitabili unicamente per le finalità di interesse generale per le quali sono stati conferiti”.

Una lettura combinata di tali norme in relazione alla problematica di specie trattata, fa discendere che sono contrari ai doveri di comportamento del pubblico dipendente…..:

  • l’utilizzo, al di fuori dell’attività lavorativa, del logo e della denominazione aziendale,
  • la menzione o lo sfruttamento del ruolo ricoperto nell’azienda per fini di accreditamento personale ecc., in rapporti extralavorativi;
  • la diffusione di immagini riferibili al posto di lavoro ed all’attività lavorativa;
  • l’espressione in pubblico di valutazioni contrarie alla mission aziendale, offensive o dannose all’immagine di altre istituzioni pubbliche o dei suoi organi.

 

Da ultimo, ma non certo per importanza, va sottolineato che la presenza nei social network ancorché utilizzando connessioni personali, in quanto attività privata, non è consentita in orario di servizio.

Di fronte ai fatti richiamati in premessa, nonché delle segnalazioni che pervengono, questa Direzione disporrà dei monitoraggi al fine di individuare eventuali violazionicome sopra esposte ed adotterà tutti i provvedimenti del caso.

Nella consapevolezza dell’alto senso di responsabilità che vi caratterizza auguro a tutti un buon lavoro.

 

Firmato

Direttore dell’Area Vasta 3

Asur Marche

Dott. A. Maccioni

 

Ph credit: web

Fonte: cronachemaceratesi.it